Processo Indelicato, parlano i familiari di Bonetta. “Non vedevamo di buon occhio il legame con Margareta”

redazione

Processo Indelicato, parlano i familiari di Bonetta. “Non vedevamo di buon occhio il legame con Margareta”

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lunedì 17 Febbraio 2020 - 17:07
Processo Indelicato, parlano i familiari di Bonetta. “Non vedevamo di buon occhio il legame con Margareta”

Nuova udienza in Corte d’Assise a Trapani nel processo per omicidio che vede imputata Margareta Buffa, accusata di aver ucciso la giovane Nicoletta Indelicato in concorso con Carmelo Bonetta.

Nella giornata odierna, come da programma, sono stati sentiti i familiari di quest’ultimo: la madre Rosalia Gargano, il padre Mario Bonetta e la sorella Margherita. Particolarmente rilevante la testimonianze della signora Gargano, che ha riferito di non aver mai visto di buon occhio la frequentazione tra il figlio e Margareta Buffa, spiegando come quest’ultima fosse stata vaga e contraddittoria rispetto alla propria famiglia (“una volta ha detto che il padre era carabiniere, un’altra volta che faceva il muratore”). Poi si è soffermata su alcune circostanze avvenute nella giornata di lunedì 18 marzo, affermando di aver trovato nell’armadio del figlio un caricabatterie, un bracciale e una camicia rossa da donna. Inoltre ha detto di aver sentito i due parlare dopo che la Buffa aveva lavato la macchina. Nel corso della conversazione, la giovane avrebbe detto a Carmelo di andare dai carabinieri e riferire loro quello che voleva lei. A quel punto, la signora Gargano afferma di aver capito che i due potevano essere coinvolti nella scomparsa di Nicoletta Indelicato, di cui si parlava in città già da domenica mattina.

A conferma di quanto detto dalla signora Rosalia, anche il marito Mario Bonetta e la figlia hanno confermato che Carmelo appariva molto taciturno da quando frequentava la ragazza.

Da segnalare che la mamma di Bonetta, a margine della deposizione, si è avvicinata all’avvocato Giacomo Frazzitta, legale di parte civile della famiglia Indelicato, chiedendo perdono per il figlio e chiedendo di riferire le sue parole ai genitori della sfortunata ragazza. Al contempo, ha detto di non riuscire personalmente a perdonare Carmelo per quanto avvenuto.

La prossima udienza è stata fissata lunedì 2 marzo.

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