Adamo e Musillami: “Porto e Waterfront per rilanciare la città”

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Adamo e Musillami: “Porto e Waterfront per rilanciare la città”

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sabato 08 Febbraio 2020 - 07:00
Adamo e Musillami: “Porto e Waterfront per rilanciare la città”

A una settimana dalla conferenza stampa in cui ha annunciato il proprio ritorno sulla scena politica in vista delle amministrative di primavera a Marsala, abbiamo incontrato l’ex sindaco Giulia Adamo. Affiancata dall’architetto Benny Musillami, già suo assessore dal 2012 al 2014, la Adamo chiarisce alcuni punti del suo progetto per la città.

Come state procedendo in questa fase?

Adamo: Ho cominciato la mia conferenza stampa citando un detto buddhista che dice che nella vita “a volte si vince, a volte si impara”. Io ho imparato che si può sposare un progetto con passione, ma se poggia tutto su una persona, si fa fuori quella persona e salta tutto. E allora il progetto avrà la stessa determinazione, la stessa forza e la stessa passione, ma si fonderà sul protagonismo di un gruppo. Stiamo già lavorando al programma, consapevoli che è un momento importante per Marsala, la Sicilia e il Sud: c’è un mare di possibilità di accesso a fondi europei e a investimenti privati.

Musillami: Abbiamo avviato i gruppi che si occuperanno del porto e del waterfront. Partiamo dalla zona dei lidi, con strutture pubbliche e private. Prevediamo una pista ciclabile e la possibilità di disporre di colonnine per il bike sharing. Si arriva poi al Parco della Colmata, che sarà il primo ingresso verso la città. Gli scavi che verranno effettuati per il nuovo Porto verranno caratterizzati dall’Università e serviranno per il ripascimento della costa.

A: Avevamo iniziato anni fa alla Provincia un lavoro che andava in questa direzione, assieme a Paolo Musillami. Allora c’era stato un accordo con l’Arpa in base a cui gli imprenditori privati facevano caratterizzare i propri sfabbricidi che, senza costi e senza inquinare, venivano utilizzati per la Colmata. Riprenderemo quel progetto.

M: Al centro di tutto ci sarà un grande Porto pubblico, fermo restando l’apertura alle iniziative private, come quella della Myr, ma non solo. A seguire, ci saranno i lidi cittadini che segneranno una svolta per una città che per troppo tempo ha voltato le spalle al mare. Pensiamo a una promenade meravigliosa di cui potremo tutti usufruire fino al Parco Archeologico, che dovrà essere aperto (lungo il viale del Decumano Massimo, ndr). Poi ci sarà Capo Boeo, un punto che ha un fascino incredibile e che potrebbe richiamare viaggiatori da tutto il mondo, come Capo Horn o Capo di Buona Speranza. Immagino un concorso di idee internazionale per realizzare qualcosa che abbia un grande impatto evocativo e poetico. Subito dopo, il Parco della Salinella, che sarà un altro ingresso alla città, per chi viene da Trapani, corredato da lidi, campetti e tanto altro.

E per lo Stagnone che progetti avete?

A: Anzitutto intendiamo chiedere e ottenere che la pre-riserva passi dalla gestione della Provincia a quella del Comune, dopo che sono stati fatti marcire pontili e solarium.

M: Si interverrà sulle due bocche dello Stagnone. Immaginiamo un progetto per l’isola di Schola e, in collaborazione con i privati, anche per Santa Maria. Prenderemo in cura lo Stagnone e proveremo a trasformarlo, continuando anche il percorso per il riconoscimento Unesco.

A: Siamo convinti che tenendo puliti i lidi e le spiagge e dando più servizi potremo attrarre i turisti europei tutto l’anno, come già fa la Spagna. Centrale anche il rapporto pubblico-privato. A riguardo, voglio spendere pubblicamente parole di encomio per quello che ha fatto il professore Giacomo D’Alì all’Isola Lunga.

Al di là dei progetti che qui vengono elencati e che disegnano senz’altro un’idea di città su cui sarebbe interessante discutere in campagna elettorale, resta la questione di quello che abbiamo definito come “il carro di Giulia”: prima delle elezioni, magari, non si fa fatica a trovare alleanza intorno ai progetti. Le reali difficoltà arrivano dopo…

A: Quanto al colore politico, noi siamo aperti a tutti i partiti e le liste civiche che sposano il progetto. Uno dei motivi che mi ha spinto a farmi avanti è la constatazione che tutto quel mondo politico che si riunisce da mesi non ha fatto uscire alcuna idea su quello che vuole fare. Sono guidati da logiche partitiche, più che da logiche di programma. La politica che interessa a noi, per citare Aristotele, è la ricerca del bene comune.

La sua storia di liberale, in passato alleata anche con il centrosinistra, come si concilia con forze marcatamente di destra come Lega e Fratelli d’Italia?

A: Ritengo che il dibattito politico tra centrodestra e centrosinistra sia indispensabile per la vita del Paese. Ma serve un riconoscimento reciproco. Non mi piace una certa idea induista della politica, in cui ci siano gruppi intoccabili, con cui non si può fare nulla. La Lega è cresciuta in questi anni perchè ha amministrato bene nelle regioni del Nord. Non aprirei mai a forze naziste o razziste, ma credo che la Lega non lo sia.

Ma lei condivide sull’immigrazione le posizioni di Salvini e Meloni?

A: Io credo che si pongano soprattutto il problema dell’immigrazione clandestina. Ma è incomprensibile la differenza di trattamento tra Salvini che ha bloccato per alcuni giorni le navi con i migranti per porre un problema all’Europa e il nuovo Ministro Lamorgese che fa la stessa cosa e nessuno dice nulla.

M: Neanch’io aprirei mai a forze razziste. Ma nel sistema c’è tanto che non funziona. Naturalmente noi siamo un popolo che accoglie.

E’ corretto dire che il vostro progetto è la riproposizione in scala locale della maggioranza che sostiene Musumeci alla Regione?

A: E’ un progetto liberale con un centrodestra moderato che sua apre anche alla sinistra liberale. E’ naturale che guardiamo anche al governo regionale.

C’è stata un’interlocuzione diretta con Musumeci?

A: Credo che le elezioni comunali vadano discusse con i cittadini, fermo restando che gli incontri con i rappresentanti politici devono esserci sempre.

La sua candidatura a sindaco resta comunque condizionata alla sentenza del 24 marzo. E’ innegabilmente un aspetto anomalo.

A: Attendo la sentenza con estrema serenità. Nel corso del processo sono emersi fatti innegabili, appurati anche dalla Guardia di Finanza. A differenza di altri capigruppo all’Ars, io ho lasciato nelle casse della Regione la mia indennità di presidente del gruppo parlamentare, pari a oltre 100.000 €. Le spese di rappresentanza contestate arrivano a circa 10.000 €…Nel corso del processo, inoltre, sono stati finalmente interrogati i dirigenti che hanno detto che io non ho mai presentato alcuna richiesta di rimborso per le spese affrontate. Ho sempre pagato di tasca mia, anche alberghi e ristoranti per me e il mio autista. Tuttavia, è vero che le sentenze possono essere imprevedibili. In caso di condanna, il gruppo che ha lavorato sul progetto sceglierà al suo interno un altro candidato a sindaco.

Ma non crede che senza di lei la coesione del gruppo verrebbe meno?

A: Quando ho fatto il concorso a preside ho compreso che il vero leader è quello che, finito un lavoro, fa dire agli altri “questo l’ho fatto io”. Ci sentiamo molto sereni a riguardo.

Come immagina la squadra assessoriale?

A: Ci sarà qualche assessore tecnico, come Benny Musillami, ma rispetterò anche il ruolo dei partiti. In più, stavolta non vorrei perdere di vista tutti coloro che saranno candidati e non verranno eletti. Costituiremo un coordinamento che vigilerà sull’attuazione del programma.

Consiglio comunale e Amministrazione sono spesso andate in conflitto. C’è un metodo che intende seguire per evitarlo?

A: A volte per questione di tempo qualche passaggio sfugge e il Consiglio non si sente protagonista del progetto. Faremo di tutto affinchè non accada più.

M: La volta scorsa mi sono impegnato a incontrare ogni settimana i capigruppo che presentavano progetti, davano idee e spunti. C’era un’armonia diversa. E’ un lavoro difficile ma va fatto.

Una considerazione finale su Marsala. Come la vedete?

A.-M.: Come una città che ha voglia di crescere più di quanto cresca adesso. Tuttavia, cogliamo l’occasione per assicurare che tutto quello di buono che troveremo dalla precedente amministrazione comunale sarà portato avanti e che verrà reso merito a chi lo ha fatto.

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