Caso Arata, Valentina Palmeri chiede una Commissione d’Inchiesta

redazione

Caso Arata, Valentina Palmeri chiede una Commissione d’Inchiesta

Condividi su:

martedì 02 Luglio 2019 - 17:21
Caso Arata, Valentina Palmeri chiede una Commissione d’Inchiesta

La portavoce all’Ars del Movimento 5 Stelle Valentina Palmeri ha presentato un ordine del giorno per l’istituzione di una Commissione d’Inchiesta sulle autorizzazioni rilasciate per gli impianti di energia alternativa e di trattamento rifiuti negli ultimi due anni e per quelle in via di rilascio. “Sta venendo fuori un autentico verminaio: la Regione passi al setaccio tutte le autorizzazioni rilasciate negli ultimi anni dall’assessorato all’Energia e quelle in via di rilascio. Sul fronte della autorizzazioni c’è sempre stato una sorta di far west, che più volte, inascoltati, abbiamo denunciato. Si faccia chiarezza una volta per tutte”. Lo afferma il capogruppo del Movimento 5 stelle all’Ars, Francesco Cappello, a commento degli ultimi clamorosi sviluppi del caso Arata e del nuovo terremoto all’assessorato retto da Alberto Pierobon. In questa fase, il Movimento 5 Stelle ha contestualmente annunciato una richiesta di accesso agli atti su queste pratiche. “Se, come succede in questi casi – sostiene Cappello – quella venuta fuori finora è solo la punta dell’iceberg, c’è davvero da preoccuparsi per i nove decimi che ancora devono emergere. Musumeci pensi alla sua Regione, più che al partito della regione o ad anacronistici ponti sulla Stretto in una terra dove abbiamo una viabilità secondaria da terzo mondo. Vigili meglio sugli assessorati che dipendono da lui, visto che asserisce che la politica deve arrivare prima della magistratura, anche se poi nei fatti fa poco o nulla per essere conseguente alle sue affermazioni. Chieda conto e ragione anche al suo compagno di viaggio Miccichè dei suoi rapporti con Arata. Altrimenti meglio che stia zitto, come del resto ha fatto col caso Savona e in tutte le occasioni che ha preferito voltarsi dall’altro lato, ogni volta, e non sono certo poche, che un avviso di garanzia ha colpito qualcuno della sua giunta o della sua maggioranza”.

Condividi su: