Il passato da svendere

redazione

Il passato da svendere

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giovedì 09 Maggio 2019 - 07:30
Il passato da svendere

Si fa sempre più strada, in Italia, l’iniziativa “Casa a 1 euro”. Anni fa, uno dei “pionieri” fu il critico d’arte ed ex sindaco di Salemi, Vittorio Sgarbi, che – in modo allora ancora embrionale e senza non poche problematiche – propose la vendita di case diroccate, vecchie e abbandonate, all’irrisoria cifra simbolo di un euro, a patto che i nuovi compratori si facessero carico della ristrutturazione. Poi non andò tutto a buon fine anche se a Salemi arrivarono circa 10 mila domande di acquisto di immobili privati. Negli anni e con qualche aggiustamento nella proposta, diversi sono stati i comuni italiani ad adottare la “formula”. Si tratta per lo più, a ben vedere, di paesini diroccati in collina, con vecchi abitanti o addirittura spopolati, dove i giovani hanno lasciato il loro paese natio per emigrare altrove, magari sempre in Italia, ma nelle grandi metropoli. Perchè il lavoro chiama, il futuro chiama. E nel piccolo paesino di provincia non c’è futuro.

Lecce nei Marsi, paesino in Abruzzo, Ollolai in Sardegna con mille anime, Regalbuto ai piedi dell’Etna, Mussomeli a Caltanissetta, Gangi nel palermitano, Pizzone 350 abitanti nella vicina Isernia, Montieri e Fabbriche di Vergemoli in Toscana, Patrica nel Lazio, Carrega Ligure nell’alessandrino ed ora anche Sambuca di Sicilia, sono tutti borghi e cittadine che hanno fatto ricorso alla vendita delle case private a un euro che sono ormai disabitate e a rischio crollo, al fine di trovare degli acquirenti interessati a farsi carico della ristrutturazione. Ogni Comune ha adottato il proprio iter. A Sambuca ad esempio, è stata adottata la via della presentazione delle offerte in busta chiusa. Richieste di acquisto al miglior offerente – base d’asta a un euro – provenienti da tutto il mondo. Addirittura una donna della Virginia si è aggiudicata un immobile per 21 mila euro. Mentre le città, soprattutto al Sud Italia, si spopolano, i turisti vengono ad investire nel nostro Paese, forse perchè vedono le bellezze che noi non scorgiamo più, presi come siamo da mille grattacapi, dal lavoro, dalla realizzazione personale, dalla famiglia, dalla ricerca della felicità… con alle spalle un passato da svendere.

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