Rosatellum e metodo tedesco

Claudia Marchetti

Marsala

Rosatellum e metodo tedesco

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martedì 30 Maggio 2017 - 07:30

Si torna a parlare di legge elettorale. Questo perché il Governo non ha mai trovato un accordo per varare una legge per mettere in sesto il nostro sistema elettorale bistrattato negli anni. Il PD sta incontrando un po’ tutti, Movimento 5 Stelle compreso. Tutte le forze in seno al Parlamento stanno presentando emendamenti a quello che hanno definito “Rasatellum” (dal capogruppo PD alla Camera Ettore Rosato) un sistema misto che potrebbe diventare, in via di modifica, un metodo tedesco: ovvero i seggi dovranno essere assegnati al 50% collegi uninominali e al 50% circoscrizioni con il proporzionale con soglia di sbarramento abbastanza alta, del 5% per non regalare più ingovernabilità. Certo a farne le spese potrebbero essere alcune minoranze di estrema destra e di “sinistra-sinistra”.

Il Mattarellum – che prese il nome dal nostro attuale Presidente della Repubblica – attribuiva ben il 75% dei seggi con collegi uninominali e il restante 25% con proporzionale. La legge aveva sostituito la proporzionale in vigore per 50 anni dal ’46 ma che è stata a sua volta spazzata via da quell’obbrobrio del Porcellum, dichiarata parzialmente incostituzionale. A tal proposito, uno dei motivi su cui ci potrà essere stallo, e i grillini qui tentano di giocarsi la posta in palio, è l’introduzione di un premio di maggioranza. Premio che era già in bilico con il Porcellum di Calderoli e che fu motivo di incostituzionalità, visto che veniva assegnato alla singola lista o coalizione più votata a prescindere dai risultati elettorali, così, in maniera sconsiderata.

Per i 5 Stelle sarebbe ghiotto un premio di maggioranza intorno al 37 o 40%, ma i democratici sembrano frenare la corsa visto che il Movimento fondato da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio allo stato attuale risulta in testa ai sondaggi. Passata questa fase si voterà in Aula ma non si sa bene quando questo avverrà. Si parla di elezioni politiche tra il 10 e il 24 settembre prossimi, un tira e molla interessante nel quadro politico perché potrà aprire a scenari inediti alla guida del Paese. Se ce lo consentono.

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