Trapani: i Carabinieri arrestano un 23enne ritenuto responsabile dell’omicidio Barbera

redazione

Trapani: i Carabinieri arrestano un 23enne ritenuto responsabile dell’omicidio Barbera

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venerdì 26 Agosto 2016 - 10:23

Secondo gli inquirenti a scatenare la violenta aggressione sarebbero state le presunte molestie che Barbera avrebbe perpetrato nei confronti della sorella dell’omicida

E’ ritenuto responsabile dell’omicidio di Domenico Barbera, un uomo tratto in arresto dai Carabinieri della Compagnia di Trapani. La vittima si era presentata lo scorso 18 agosto al Pronto Soccorso del Sant’Antonio Abate dichiarando di essere stato investito da un pirata della strada nella frazione di Dattilo. Il realtà le condizioni dell’uomo erano apparse subito gravi ai medici che lo avevano operato e che avevano riscontrato numerose ferite compatibili con arma da taglio. Barbera, che nel frattempo era stato trasferito d’urgenza presso il reparto di rianimazione dell’ospedale “Civico” di Palermo, per l’aggravarsi delle condizioni generali in seguito a due arresti cardiaci è deceduto lo scorso 22 agosto. A risolvere il giallo sono stati i Carabinieri di Trapani, che sono riusciti a trarre in arresto il responsabile dell’aggressione consumata nel quartiere Milo. Ulteriori dettagli sull’arrestato e sulla dinamica della vicenda sono stati forniti nel corso di una conferenza stampa presieduta dal Procuratore aggiunto della Repubblica di Trapani Ambrogio Cartosio.

Sin da subito la versione offerta da Barbera è apparsa non veritiera ai militari della Stazione Carabinieri di Paceco che, unitamente al personale del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Trapani, hanno avviato le attività d’indagine.
Ad accoltellare il 66enne a seguito di una lite sfociata per futili motivi era stato Francesco Angelo, classe 1993, di Trapani. A scatenare la violenta aggressione sarebbero state le presunte molestie che Barbera avrebbe perpetrato nei confronti della sorella dell’omicida, mentre questa era intenta a svolgere le pulizie nella casa di campagna della vittima. Francesco Angelo
Le articolate indagini, coordinate dal Procuratore Aggiunto Ambrogio Cartosio e dal Sostituto Procuratore Rossana Penna, hanno infatti permesso di raccogliere numerosi e inconfutabili elementi a carico dell’arrestato. Gli inquirenti hanno acquisito numerose testimonianze e passato al setaccio gli ultimi istanti della vita della vittima, prima del ricovero in ospedale, per risalire all’identità del colpevole.
La Procura della Repubblica di Trapani, accogliendo in pieno le risultanze investigative raccolte sul conto del medesimo dai militari della Compagnia di Trapani a seguito di complessa ed articolata attività d’indagine e, tenuto conto delle notizie emerse nel corso di audizione di persone a conoscenza dei fatti, ha infatti emanato un decreto di indiziato di delitto nei confronti di Francesco Angelo (in foto).
Sono dunque scattate le manette per il ragazzo che, al termine delle formalità di rito presso gli uffici del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Trapani, è stato tradotto presso la casa circondariale “San Giuliano” di Trapani, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Al termine dell’udienza di convalida del fermo tenutasi nella giornata di ieri, tenuto conto della pericolosità mostrata dall’uomo, il GIP del Tribunale di Trapani ha disposto che il giovane fosse sottoposto alla misura della custodia cautelare in carcere.

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