“Trident Juncture”, l’aeronautica assicura: “l’attività di volo sarà al largo delle coste e senza l’impiego di armamenti”

redazione

“Trident Juncture”, l’aeronautica assicura: “l’attività di volo sarà al largo delle coste e senza l’impiego di armamenti”

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venerdì 25 Settembre 2015 - 20:21

Verificare  le capacità degli assetti militari nell’ambito di una forza ad elevata prontezza d’impiego e tecnologicamente avanzata, composta anche da unità terrestri, navali e delle forze speciali da utilizzare rapidamente ovunque sia necessario” questo l’obiettivo di “Trident Juncture”, l’esercitazione NATO in programma dal 21 ottobre al 6 novembre che sarà  condotta principalmente in Spagna, Portogallo e Italia. 

Si tratta della maggiore attività addestrativa tra quelle svolte dall’Alleanza Atlantica nel 2015. E’ un evento addestrativo pianificato dalla NATO da lungo tempo “che prescinde – precisa una nota dell’aeronautica –  dalle operazioni in atto nel bacino del Mediterraneo e da ogni altra situazione di crisi”

La base operativa sul territorio nazionale sarà proprio l’aeroporto di Trapani sul quale saranno rischierati circa trenta velivoli tra nazionali e stranieri e 700 persone per garantire il supporto tecnico-logistico e operativo.

Per non penalizzare l’attività dello scalo civile “Vincenzo Florio” – assicurano al 37° Stormo – l’Aeronautica Militare, in collaborazione con l’ENAC, le autorità locali e la Prefettura, ha da mesi avviato gli accordi per definire la soluzione più efficace e predisposto le misure di coordinamento tra le unità militari e la società Airgest,  che gestisce lo scalo civile, al fine di conciliare le esigenze addestrative con quelle commerciali”.

Tra le soluzioni adottate è stata prevista, per la prima volta, la figura di un coordinatore dall’Airgest che si interfaccerà con la parte militare per minimizzare l’impatto sul traffico civile. Tutta l’attività di volo si svolgerà sul mare al largo delle coste siciliane e senza l’impiego di alcun tipo di armamento o munizionamento.

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