Degrado e guasti alle Poste di via Platamone. Scatta la denuncia all’Asp da parte di Uil Poste

Audrey Vitale

Degrado e guasti alle Poste di via Platamone. Scatta la denuncia all’Asp da parte di Uil Poste

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lunedì 23 Febbraio 2015 - 14:56
Giuseppe Rallo

Giuseppe Rallo

Intonaci pericolanti, un ascensore guasto da due anni, cancelli chiusi con catenacci che limitano le vie di fuga di lavoratori e utenti in caso di pericolo. Tutto questo avviene negli uffici delle Poste Italiane in via Platamone a Trapani. Il segretario generale della Uil Poste di Trapani Giuseppe Rallo lo ha denunciato all’Azienda sanitaria provinciale, Ufficio “Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro di Trapani.

“Nello scorso mese di maggio – spiega Rallo – ho segnalato all’Azienda le carenze strutturali e in materia di sicurezza sul lavoro di tale ufficio postale. Purtroppo tale segnalazione è caduta nel vuoto, non tanto per la mancata risposta da parte degli interessati alla Federazione che rappresento, quanto in concreto per le mancate risposte verso i lavoratori impiegati presso il centro di via Platamone, concernenti soprattutto la chiusura di due cancelli con catena e catenaccio che mettono a rischio da un lato gli autisti dei furgoni aziendali limitandogli le manovre, dall’altro i lavoratori e gli utenti riducendo le eventuali vie di fuga”.

“Ma i disagi non finiscono qui. Ho più volte segnalato verbalmente a Poste Italiane – aggiunge il segretario Uil Poste – le problematiche relative all’utilizzo dell’unico ascensore rimasto in funzione dopo che l’altro è guasto da due anni e il degrado di parti di intonaci con relativi crolli, nonché la progressiva aggressione della ruggine alle parti metalliche di cancelli, ringhiere e grondaie”.

Il sindacalista segnala, infine, all’Asp un ulteriore grave episodio: “A causa di un guasto del centralino telefonico avvenuto ormai sei mesi fa, l’operatore non vedente assegnato a questo compito è costretto a stare all’interno dell’ufficio con l’umiliazione di non poter svolgere il proprio lavoro”.

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