Truffa del “finto carabiniere” a madre e figlio, arrestato un uomo a Palermo

Elian Lo Pipero

Truffa del “finto carabiniere” a madre e figlio, arrestato un uomo a Palermo

Condividi su:

Elian Lo Pipero |
mercoledì 17 giugno 2026 - 20:21
Truffa del “finto carabiniere” a madre e figlio, arrestato un uomo a Palermo

Polizia, immagine di repertorioIl blitz a Palermo Un uomo di 44 anni della zona di...

Un uomo di 44 anni della zona di Messina è stato arrestato dalla polizia a Palermo con l’accusa di truffa aggravata commessa col metodo del “finto carabiniere”, in concorso con ignoti.

Madre e figlio truffati con il metodo del “finto carabiniere”

L’attività investigativa, condotta dagli agenti della V Sezione Investigativa della Squadra Mobile – Reati contro il patrimonio, ha permesso di individuare e fermare il presunto autore di una truffa consumata, poco prima, ai danni di due congiunti, madre e figlio, residenti nel capoluogo.

Secondo quanto ricostruito dai poliziotti, le vittime erano state contattate telefonicamente da un sedicente appartenente all’Arma dei Carabinieri che aveva riferito di un presunto utilizzo fraudolento di documenti intestati al figlio della donna nell’ambito di un furto appena commesso. Un pretesto valido da convincere l’uomo ad allontanarsi dall’abitazione per recarsi presso un luogo indicato telefonicamente, al fine di sottoscrivere alcuni verbali.

Dopo la truffa il furto in casa

Nel frattempo la madre dell’uomo, rimasta sola in casa, è stata raggiunta da un complice che, approfittando di un momento di distrazione della donna, si è impossessato di denaro contante per circa 10 mila euro e di diversi oggetti in oro che le vittime, su indicazione dei truffatori, avevano precedentemente preparato per una “ispezione” che ne riscontrasse l’estraneità al furto.

Il truffatore fermato in autostrada

La polizia, durante un servizio di controllo in autostrada all’ingresso della città, proprio con l’obiettivo di individuare truffatori provenienti dalla Sicilia orientale. Le attenzioni dei poliziotti si sono concentrate su una Lancia Y di cui hanno osservato una breve sosta del mezzo nella zona di Villa Tasca dove l’uomo, dopo essere sceso dalla vettura, si è introdotto in un immobile per poi allontanarsi rapidamente.

La polizia ha seguito l’auto sospetta fino all’A19 bloccandola in direzione Catania. Il conducente aveva 10mila euro all’interno del veicolo senza riuscire a spiegare la provenienza del denaro in contante dentro uno zaino. Non solo gli agenti hanno rinvenuto anche diversi gioielli in oro, corrispondenti a quelli denunciati da madre e figlio. La donna, a seguito di individuazione fotografica ha riconosciuto senza esitazione l’uomo come colui che si era presentato presso la sua abitazione, insieme ai gioielli. Così è scattato l’arresto per l’uomo.

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp Telegram

Condividi su:

  • Sanità

Fonte: QdS.it