Immagine di repertorio, ImagoeconomicaTermovalorizzatori - rifiuti, foto da Imagoeconomica Simone Olivelli 27 Luglio 2026, 06:00...
“Il presente avviso è finalizzato ad assicurare la massima trasparenza dell’iniziativa, consentire agli operatori economici una preventiva conoscenza degli interventi, favorire l’analisi del progetto di fattibilità tecnica-economica e della documentazione autorizzativa”. Nei documenti caricati sul sito del commissario straordinario per la valorizzazione energetica dei rifiuti in Sicilia, ovvero Renato Schifani, e sul portale dell’agenzia Invitalia è scritto a chiare lettere: non si tratta dei bandi per la gara per la costruzione dei termovalorizzatori (Tmv), ma soltanto di un primo annuncio contenente le indicazioni di massima delle procedure che verranno indette, comprese le previsioni tecniche da cui bisognerà partire per sviluppare i progetti esecutivi.
Nonostante ciò, la comparsa dei due avvisi rappresenta un modo per misurare il grado di convincimento che Schifani, e con lui l’intero governo regionale, ha in merito alla bontà di un’iniziativa che divide l’opinione pubblica. Da una parte c’è chi ritiene che soltanto con i termovalorizzatori si possa risolvere il problema dei rifiuti indifferenziati, dall’altra coloro che considerano gli stessi una risposta non solo sbagliata ma anche troppo onerosa. Per i due impianti, infatti, saranno stanziati 800 milioni.
Schifani però vuole tirare dritto. E a dimostrarlo sono proprio questi avvisi, che arrivano in una fase in cui la commissione tecnica-specialistica della Regione sta esaminando i progetti di fattibilità. Un esame che per il momento ha portato a segnalare svariate criticità.
Soltanto informazioni
Nonostante sul sito di Invitalia si legga che il 23 luglio 2027 scadranno i tempi per la presentazione delle domande di partecipazione, gli avvisi pubblicati non prevedono alcuna risposta da parte delle imprese.
“Si precisa che il presente avviso ha finalità meramente informative della prossima indizione della gara, pertanto, gli operatori economici non devono presentare alcuna manifestazione di interesse”, si legge.
Tra le informazioni che vengono date ci sono quelle riguardanti l’investimento che verrà fatto – 400 milioni per impianto – e i precedenti passi compiuti: dall’aggiudicazione della gara per i progetti di fattibilità all’avvio della procedura della valutazione ambientale degli stessi.
Gli avvisi riportano anche il link al portale della Regione da cui si può prendere visione della documentazione fin qui prodotta, con l’invito a consultarla per farsi un’idea del tipo di termovalorizzatori che si vuole realizzare.
“Il commissario straordinario intende procedere all’affidamento di due distinti contratti, rispettivamente per il Tmv di Catania e per il Tmv di Palermo, aventi ad oggetto entrambi la progettazione esecutiva, l’esecuzione dei lavori e la successione fase di gestione”, viene chiarito. A riguardo si specifica anche che “nelle fasi di progettazione e costruzione, l’investimento resterà integralmente a carico dell’amministrazione, mentre, nella successiva fase di gestione, i costi operativi saranno remunerati mediante i proventi derivanti dalla gestione”.
I primi pareri della Cts
Mentre gli avvisi costituiscono la rappresentazione di un proposito futuro, il presente dice che alla Cts è in corso da qualche mese la valutazione dei progetti di fattibilità, con lo scopo di ottenere il Paur, il provvedimento autorizzatorio unico regionale.
La commissione sta esaminando separatamente i progetti per Palermo e Catania e ha già rilasciato due pareri istruttori intermedi, contenenti nel complesso una novantina di osservazioni, molte delle quali sotto forma di richiesta di integrazione dei documenti presentati.
Sono tante le criticità da superare: per alcune basterà solo qualche chiarimento, per altre – come nel caso della considerazione dell’impatto degli effetti cumulativi dei termovalorizzatori e degli impianti industriali già esistenti nei siti prescelti – verosimilmente servirà uno sforzo in più.
Il fatto che il percorso autorizzatorio si caratterizzi per richieste di modifiche e correttivi non è inusuale. Tuttavia, testimonia come, al di là degli annunci pubblici, per arrivare all’indizione dei bandi per la costruzione dei termovalorizzatori ci vorrà ancora un po’ di tempo.
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