Ambiente, l’Italia accelera sulla tutela dei mari: nasce una nuova area protetta in Sicilia

Emanuela La Mela

Ambiente, l’Italia accelera sulla tutela dei mari: nasce una nuova area protetta in Sicilia

Condividi su:

Emanuela La Mela |
venerdì 02 ottobre 2026 - 18:54
Ambiente, l’Italia accelera sulla tutela dei mari: nasce una nuova area protetta in Sicilia

Foto di repertorio, Eszter Miller da Pixabay Emanuela La Mela 2 Ottobre 2026, 20:54 L’Italia...

2 Ottobre 2026, 20:54

L’Italia compie un passo decisivo verso la salvaguardia degli ecosistemi marittimi. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale avvenuta il 30 settembre 2026, è entrato ufficialmente in vigore il decreto ministeriale (n. 269 del 1° settembre 2026) che istituisce otto nuove zone tutelate in alto mare. Tra queste figura un’importante novità per il territorio siciliano: la protezione del Complesso dei monti sottomarini Sisifo-Tiro-Enarete, situato al largo della costa settentrionale dell’isola.

Il nuovo assetto della rete Natura 2000

I provvedimenti prevedono la nascita di sei Siti di Importanza Comunitaria (Sic) e due Zone di Protezione Speciale (Zps), recependo quanto stabilito dalle Direttive europee “Habitat” e “Uccelli”. Tutte le aree individuate si trovano oltre i confini delle acque territoriali nazionali, ma ricadono all’interno della Zona di Protezione Ecologica (Zpe) italiana.

Superato il target europeo del 30%

Grazie all’entrata in vigore del provvedimento, la percentuale di superficie marina protetta all’interno della Zpe italiana sale al 31%. Un traguardo che consente all’Italia di centrare in anticipo gli impegni fissati dalla Strategia Europea per la Biodiversità per il 2030.

L’iniziativa punta a mettere in sicurezza la biodiversità degli abissi: gli interventi sono focalizzati sulla preservazione degli habitat di profondità — ricchi di formazioni coralligene ed emissioni gassose naturali — e sulla difesa della fauna marina, in particolare volatili pelagici e specie a rischio come le tartarughe Caretta caretta.

Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, ha sottolineato come l’individuazione di questi nuovi siti rappresenti un arricchimento fondamentale per il patrimonio naturale del Paese, consolidando in modo concreto le azioni di conservazione e la gestione sostenibile delle risorse in alto mare.

La mappa dei nuovi siti

Oltre allo specchio d’acqua che interessa da vicino la costa settentrionale siciliana, la mappa dei nuovi siti protetti disegna una vera e propria rete di salvaguardia lungo tutta la penisola.

Le nuove tutele abbracciano infatti il Banco di Santa Lucia di fronte al litorale livornese e il complesso dei monti sottomarini Ulisse-Doria-Janua tra Mar Ligure e Alto Tirreno, estendendosi a sud verso la dorsale sottomarina di Paola lungo la costa calabrese occidentale. Un ruolo di primo piano spetta alla Sardegna, le cui acque vedono l’istituzione di vincoli ambientali nella parte nord del monte sottomarino delle Baronie a oriente, oltre che nelle aree del Mare Sinis Iglesiente e del Mare Nurra lungo le fasce costiere occidentale e nord-occidentale.

A completare il quadro interviene la vasta area del Tirreno centrale, compresa tra Campania, Sardegna e Sicilia, nodo cruciale e strategico per la salvaguardia della tartaruga marina Caretta caretta.

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

Condividi su:

  • Sicilia

Fonte: QdS.it