Sismografo, immagine di repertorio da ImagoeconomicaSismografo - terremoto, immagine di repertorio da Imagoeconomica Marianna Strano...
Prosegue lo sciame sismico che dallo scorso venerdì interessa il Mar Tirreno meridionale, nell’area compresa tra Sicilia occidentale e Calabria. Dalle 20 di ieri sera a questa mattina si sono registrate complessivamente sette scosse, tutte in mare e per fortuna di bassa entità (2.4 la più forte, alle 21.05 del 26 ottobre).
Sciame sismico nel Tirreno meridionale, tra Sicilia e Calabria
La maggior parte delle scosse delle ultime ore non sembrano essere state avvertite, anche perché – come già specificato – si sono verificate tutte in mare aperto e mantenuto una magnitudo tra 2 e 2.6. Si allontana, quindi, il ricordo dello scorso venerdì, quando diverse forti scosse sono state avvertite da gran parte della popolazione siciliana, in particolare tra Palermo e Messina. Tra le più intense quella di magnitudo 4.8 delle 11.51, quella di magnitudo 5.5 delle 12.19 e di magnitudo 5 delle 15.55 dello scorso venerdì.
Anche nel weekend e nella giornata di lunedì l’Ingv ha registrato numerose scosse, per fortuna di magnitudo inferiore.
La prevenzione al centro dell’attenzione
Il nuovo sciame sismico che ha interessato il territorio siciliano ha alimentato l’attenzione di cittadini e istituzioni al tema della prevenzione. Il QdS.it ha realizzato un’intervista con Fillea Cgil sul tema (leggi qui), che tramite il segretario generale regionale Giovanni Pistorio ha illustrato una proposta per una legge speciale per la prevenzione sismica in Sicilia, che prevede l’investimento di risorse adeguate, controlli rigorosi e interventi prioritari su scuole, ospedali e abitazioni.
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