Schifani-Tajani, è il giorno della verità? Cosa può succedere: in bilico il futuro del governatore

Daniele D'Alessandro

Schifani-Tajani, è il giorno della verità? Cosa può succedere: in bilico il futuro del governatore

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Daniele D'Alessandro |
martedì 13 ottobre 2026 - 6:11
Schifani-Tajani, è il giorno della verità? Cosa può succedere: in bilico il futuro del governatore

Renato Schifani, foto di Imagoeconomica Daniele D'Alessandro 13 Ottobre 2026, 08:11 Quello di oggi potrebbe...

13 Ottobre 2026, 08:11

Quello di oggi potrebbe essere il giorno decisivo per le sorti di Renato Schifani come presidente della Regione Siciliana. Nelle prossime ore, infatti, potrebbe tenersi l’attesissimo incontro con il vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, per discutere del possibile addio del governatore a seguito dei recenti casi giudiziari che hanno travolto l’amministrazione regionale.

Incontro si o incontro no? Le ultime

Nelle ultime ore era serpeggiata la voce che l’incontro tra Schifani e Tajani fosse saltato, con nessun summit in programma e nessuna ipotesi di dimissioni anticipate sul tavolo. Tajani ha poi fatto sapere che l’incontro ci sarà e che le premesse non sono cambiate. Il leader di Forza Italia discuterà col presidente del futuro della legislatura e di quello dello stesso Schifani.

Ipotesi dimissioni anticipate ancora in piedi

Non è dato sapere se Schifani accetterà proposte alternative alla riconferma a Palazzo d’Orleans. Ma la tensione delle ultime ore segnala che l’ipotesi di dimissioni anticipate – anzi, rapidissime – ed elezioni a gennaio non è ancora del tutto superata. Forza Italia però vorrebbe le dimissioni a fine gennaio, non prima, per portare la Regione al voto a fine aprile. Il dibattito sul futuro della legislatura si è riaperto dopo la notizia dell’inchiesta che ha coinvolto Gaetano Armao. Forza Italia teme un allargamento dello scandalo al presidente, non tanto dal punto di vista giudiziario quanto da quello politico. E la notizia che anche un altro deputato forzista, Gaspare Vitrano, è finito nel registro degli indagati ha alimentato l’inquietudine dei vertici di partito azzurro e del vicepremier romano.

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Fonte: QdS.it