Salute, “Oltre il punto di vista”: opere d’arte ‘indossano’ presidi medici

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Salute, “Oltre il punto di vista”: opere d’arte ‘indossano’ presidi medici

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mercoledì 07 ottobre 2026 - 17:41
Salute, “Oltre il punto di vista”: opere d’arte ‘indossano’ presidi medici

Redazione 7 Ottobre 2026, 19:41 Roma, 7 ott. (askanews) – Sei capolavori della statuaria classica...

7 Ottobre 2026, 19:41

Roma, 7 ott. (askanews) – Sei capolavori della statuaria classica – l’Ercole Farnese, la Venere Callipigia, i Tirannicidi, l’Apollo Citaredo, i Corridori e il Satiro Ebbro – diventano protagonisti di un’inedita operazione di sensibilizzazione: i presidi medici per stomia e incontinenza vengono rappresentati sui corpi delle sculture, attraverso pannelli trasparenti in plexiglass con immagini in alta definizione, calibrate prospetticamente per sovrapporsi alle opere. Il visitatore è invitato a cambiare punto di osservazione e, con pochi passi, a scegliere se guardare la statua nella sua dimensione classica oppure cogliere anche la presenza del presidio medico. Un gesto semplice che modifica la percezione dell’opera e dà significato al claim della campagna: “Oltre il punto di vista”.

L’obiettivo è portare alla luce una realtà ancora poco conosciuta e spesso vissuta nel silenzio. Incontinenza e stomia riguardano oltre il 10% della popolazione italiana, ma sono ancora associate a imbarazzo, vergogna e pregiudizi che possono incidere profondamente sulla vita quotidiana delle persone e delle loro famiglie.

“Oggi abbiamo bisogno di cambiare il modo in cui guardiamo all’incontinenza e alla stomia. Non sono condizioni che definiscono una persona, ma realtà con cui milioni di persone convivono ogni giorno. Con ‘Siamo un’opera d’arte’ abbiamo scelto di portare questo messaggio in un luogo simbolo della cultura e della bellezza, proprio per rompere il silenzio e mettere in discussione i pregiudizi. Un presidio medico può cambiare il corpo, ma non cambia il valore, la dignità o l’identità della persona. Andare oltre il punto di vista significa proprio questo: imparare a guardare oltre ciò che vediamo e riconoscere, prima di tutto, la persona”, dichiara Pier Raffaele Spena, Presidente FAIS.

L’iniziativa invita così a superare una contrapposizione solo apparente tra perfezione e fragilità, tra ciò che viene celebrato come modello di bellezza e ciò che, nella quotidianità, viene spesso nascosto. Le opere d’arte non perdono il proprio valore quando vengono rappresentate con un presidio medico; allo stesso modo, una persona non perde nulla della propria identità quando deve utilizzare una sacca per stomia, un catetere o un pannolone.

“Il valore di questa iniziativa – dice il Direttore Scientifico del Pascale, Alfredo Budillon – sta nella capacità di mettere in relazione arte, salute e dimensione umana. Come Istituto di tumori sentiamo fortemente la responsabilità di contribuire non solo alla cura delle malattie, ma anche a una cultura della salute capace di accompagnare le persone nel percorso di cura e nella loro vita quotidiana. Stomia e incontinenza possono rappresentare una conseguenza importante di alcune patologie e dei relativi trattamenti, ma non devono mai diventare un motivo di isolamento o di perdita della propria identità. Portare questo messaggio all’interno di un luogo straordinario come il MANN significa ricordare che, dietro ogni condizione clinica, c’è sempre una persona con la sua storia, le sue relazioni e la sua dignità. “Oltre il punto di vista” ci invita proprio a questo: andare oltre la dimensione puramente sanitaria e imparare a guardare alla persona nella sua interezza”.

“Abbiamo creduto nel progetto ‘Siamo un’opera d’arte’, promosso in collaborazione con FAIS, per stimolare una riflessione: davvero bellezza, armonia, proporzioni, espressioni sono disgiunti dalla realtà in generale e in particolare da una realtà come quella delle persone stomizzate e incontinenti? Tutti ci possiamo riconoscere in un’opera d’arte secondo il nostro stato mentale, i nostri bisogni più intimi, i nostri sogni e i nostri incubi: gioia, paura, allegria, ironia e angoscia rendono ciascuno di noi unico e la nostra condizione fisica non è che un “accidente”, come si direbbe in linguaggio filosofico, che non può e non deve prevalere sui nostri equilibri e la nostra bellezza interiore. Una bellezza che non è scolpita nel marmo, ma è frutto di esperienze diverse, capaci di far crescere l’umanità di ciascuno”, commenta il Direttore Generale del MANN, Francesco Sirano. 

L’esposizione, inaugurata il 7 ottobre alla presenza di rappresentanti istituzionali, professionisti sanitari, associazioni di pazienti, media e stakeholder, è visitabile fino al 19 ottobre, dalle 9.00 alle 19.30, negli spazi della Sala Collezione Farnese e della Sala della Meridiana del MANN, con accesso attraverso il biglietto del museo. La F.A.I.S. OdV (Federazione Associazioni Incontinenti e Stomizzati) è un’Organizzazione di Volontariato che dal 2002 raggruppa le Associazioni Regionali e provinciali di volontariato che si adoperano a favore delle persone incontinenti e stomizzate.

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Fonte: QdS.it