Comune di PollinaComune di Pollina Salvatore Rocca 8 Settembre 2026, 06:10 POLLINA – Non bastano...
POLLINA – Non bastano più a Pollina i 750 metri di altitudine sul livello del mare per essere classificata come Comune montano. La piccola località delle Madonie è uno dei centri siciliani colpiti dalla scure della nuova classificazione apportata dalla legge n. 131/2025 ‘Disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle zone montane’ che, nei mesi scorsi, ha ridefinito con nuovi criteri la mappa delle terre alte del Paese.
Comuni montani esclusi nel Palermitano
Nel Palermitano, oltre a Pollina, tra gli Enti comunali tagliati fuori dall’elenco dei “montani” figurano anche Misilmeri, Palermo e Ustica. Tutte realtà comunali che non potranno più beneficiare delle risorse del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (Fosmit) che in questi anni ha permesso a numerose comunità isolane (e non solo) di garantire servizi e opere importanti. E proprio per questo, l’Amministrazione comunale di Pollina promette battaglia per chiedere la rivisitazione delle regole adottate nelle scorse settimane da Roma e riottenere lo status di Comune montano.
Il sindaco Musotto: “Pollina deve essere un Comune montano”
Per il sindaco dell’abitato madonita, Pietro Musotto, intervistato dal Quotidiano di Sicilia, realtà come Pollina “hanno la necessità di essere ordinariamente dei Comuni montani. Non si può perdere questa caratteristica per mano di un decreto che mette in gioco soltanto il territorio. Noi ci stiamo attrezzando e stiamo provvedendo a presentare anche un ricorso legale contro la legge. Abbiamo aderito all’Uncem regionale e nazionale, con cui stiamo portando avanti la causa. Inoltre, non è giusto che territori limitrofi come Cefalù vengano inseriti tra i montani, mentre Pollina viene esclusa”.
Pollina, la proposta in Consiglio comunale e alla Camera
Il caso è stato discusso lo scorso 30 luglio anche in Consiglio comunale. Nell’occasione il primo cittadino ha annunciato che l’Amministrazione di Pollina, insieme a quelle di altri Comuni interessati dal taglio, ha presentato alla Camera dei Deputati una proposta unica finalizzata a “sanare gli effetti discriminatori” della normativa, chiedendo risorse aggiuntive al Fosmit da 100 milioni di euro annuali per favorire il rilancio della montagna.
I criteri contestati dal Comune di Pollina
Ma non solo. “Abbiamo fatto valere pure la norma – prosegue Musotto – secondo la quale un Comune può essere considerato montano a patto che i territori limitrofi siano considerati alla stessa stregua montani. Per esempio, noi siamo contigui con Castelbuono che fa parte dell’elenco, ma poiché Pollina confina con il mare non viene riconosciuta nemmeno questa caratteristica prevista dalla legge. Inoltre, non si tiene conto del fatto che la sede del Comune si trova proprio a 750 metri. E alla stessa altezza si trovano anche le scuole”.
Senza Fosmit cresce il rischio spopolamento
Senza i fondi provenienti dal Fosmit, Pollina si troverà costretta a fare di necessità virtù come, d’altronde, è abituata a fare da anni per combattere la crisi demografica che interessa buona parte dei Comuni siciliani. “A Pollina riusciamo a tamponare il fenomeno dello spopolamento anche grazie alla presenza di chi lavora nelle strutture turistiche e attraverso la migrazione interna, con cittadini che provengono dalle località vicine”, afferma Musotto.
Pollina non ci sta: “La norma deve essere rivista”
Tuttavia, la norma decisa nei mesi scorsi non può togliere “la speranza a un piccolo Amministratore” che si trova a fare i conti con le tante criticità del territorio. Inoltre, per Musotto, l’appello proveniente da Pollina non ha colore politico. “Siamo un’Amministrazione di centrodestra”, afferma il sindaco, ma “riteniamo che la presa d’atto di questo decreto debba essere rivista. Pollina non ci sta”, conclude.
