Salerno e Albatro Siracusa vincono la Coppa Italia alla Play Hall di Riccione. Foto Luigi...
Il sogno è diventato realtà. La Teamnetwork Albatro Siracusa batte Trieste e vince la sua prima Coppa Italia. Alla Play-Hall di Riccione squadra allenata da Mateo Garralda si impone 27-24 in un match che l’ha sempre vista in vantaggio. A trascinare gli aretusei al primo sigillo, giunto al secondo tentativo dopo quello di 16 anni fa, sono state le parate di Riahi (Mvp della finale per i suoi) e i 13 gol di Mamdouh oltre a una difesa sempre attenta e quasi mai in difficoltà.
Da Ortigia all’Albatro, da Siracusa a… Siracusa
La Sicilia della pallamano torna a casa, dunque, con un trofeo. C’è andata vicina l’Erice che nel pomeriggio ha mancato il quarto successo consecutivo nella kermesse perdendo ai rigori con la Jomi Salerno. Questa volta sono gli uomini a sorridere portando la Coppa Italia maschile dopo quasi 30 anni. L’ultima volta fu l’Ortigia, storico club sempre del capoluogo aretuseo che vinse tre scudetti e due coppe nazionali tra fine anni ’80 e fine anni ’90, a vincere nella stagione 1996-1997. Da Siracusa a Siracusa, dunque.
Angiolini: “Abbiamo sentito la stanchezza ma testa e cuore ci hanno aiutato”
Filippo Angiolini, autore di cinque reti nonché dell’ultimo gol, quello della sicurezza a un minuto dalla fine e uno dei migliori giocatori italiani, commenta: “Siracusa respira pallamano e sono contento per tutta la città. Tre partite in tre giorni, la stanchezza l’abbiamo sentita ma testa e cuore hanno detto altro”.
Riahi: “Felicissimo per tutta la gente che ci ha seguito fino a qui”

Il portiere Salah Riahi, Mfp del match aggiunge: “Abbiamo vinto le nostre partite in difesa. Sono felicissimo per tutta la gente che ci ha seguito fino a qui. Il nostro allenatore ha costruito queste partite e il risultato è arrivato”.
La partita
I siracusani appaiono devastanti già dal primo tempo. Subito un parziale di 3 a 0 con i triestini che riescono a segnare il primo gol dopo oltre 6 minuti. Il sette di Garralda sembra aver dimenticato le due partite giocate in 24 ore e scrollato di dosse le fatiche. In campo Angiolini e compagni mettono maggiore freschezza e tutto sembra più facile del previsto. Il vantaggio massimo arriva a 30” dalla sirena con un sottomano di Mamdouh che non lascia scampo a Postogna e porta i biancoblu sul +7. Soltanto un rigore dell’ex Pauloni accorcia lo svantaggio dei biancorossi prima del ritorno negli spogliatoi.
Nella ripresa Trieste tenta il tutto per tutto trascinata da Lindstrom. Non basta però lo svedese perché le parate di Riahi, i gol di Mamdouh, la classe di Angiolini, la spinta e il sacrificio di tutta la squadra, scacciano qualsiasi pericolo.
Alla fine è storia per la Teamnetwork Albatro tornata a giocarsi una finale di Coppa sedici anni dopo. Siracusa torna sul podio più alto della pallamano italiana. Almeno in Coppa Italia e ripartirà comunque dal terzo posto in campionato mostrando che la stagione può ancora dare altre soddisfazioni.
Il tabellino
Trieste-Teamnetwork Albatro 24-27
Primo tempo: 12-18
Trieste: Garcia, Postogna, Bono, Ganz, Mazzarol, Antonutti, Pernic, Urbaz, Parisato 2, Hubert 3, Pauloni 4, Lindström 8, Vanoli, Bendjilali 1, Sandrin 1, Esparon 5. Allenatore Boris Lisica
Teamnetwork Albatro: Riahi, Nuno Santos 3, Marino, D’Alberti, Sciorsci, Angiolini 5, Zungri, Baptista 2, Giuffrida, Vinci 1, Sortino, Coutinho, Guggino, Cirilo 3, Mamdouh 13, Hermones. Allenatore Mateo Garralda
Arbitri: Simona Stancu e Andrea Alejandra Pepe
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