A Palermo il popolo scende in piazza al fianco degli autotrasportatori, strada bloccata davanti al porto

Elian Lo Pipero

A Palermo il popolo scende in piazza al fianco degli autotrasportatori, strada bloccata davanti al porto

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Elian Lo Pipero |
mercoledì 21 ottobre 2026 - 21:14
A Palermo il popolo scende in piazza al fianco degli autotrasportatori, strada bloccata davanti al porto

Elian Lo Pipero 21 Ottobre 2026, 23:14 A Palermo continua il presidio degli autotrasportatori. Ma...

21 Ottobre 2026, 23:14

A Palermo continua il presidio degli autotrasportatori. Ma questa sera al loro fianco è sceso il popolo: dalle 21.30 oltre 200 persone si sono ritrovati davanti al varco Santa Lucia del porto dove da quasi una settimana si trovano a scioperare i camionisti.

Strada bloccata a Palermo

I manifestanti pacificamente hanno bloccato la via Crispi, in entrambe le carreggiate, a tempo per non paralizzare del tutto il traffico che le forze dell’ordine comunque stanno deviando.

Da insegnanti a medici a intere famiglie oltre a studenti. Tutti al fianco degli autotrasportatori. “Un’azione di senso civico per dare un segnale alle istituzioni – dicono i manifestanti -, ci siamo stancati. Finalmente una presa di coscienza della popolazione che non ne può più. I soldi sono spesi per la guerra e per i politici, ma non per il popolo. Bisogna continuare fino a quando non si avranno risposte concrete”.

La manifestazione va avanti a oltranza. Domattina potrebbe esserci la stessa iniziativa per gli agricoltori che si ritroveranno alle 9 davanti a Palazzo d’Orleans per una nuova protesta.

Nelle stesse ore a Roma la premier Giorgia Meloni ha convocato un Consiglio dei Ministri per discutere delle misure per autotrasportatori e agricoltori.

A Palermo lo sciopero degli autotrasportatori prosegue: “Non dicano bugie”

“Non è stato firmato nulla. I fondi di cui parlano (il riferimento è ai 480 milioni da erogare “subito” annunciati dal Governo, ndr) erano già previsti – afferma Mario Biondo, autotrasportatore, al QdS.it -. Non dicano bugie. Noi chiediamo la riduzione del costo del carburante e un aumento delle paghe dei lavoratori perché non riusciamo più a sopravvivere”.

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Fonte: QdS.it