Redazione 2 Ottobre 2026, 17:33 Milano, 2 ott. (askanews) – Le abitudini legate alla prima...
Milano, 2 ott. (askanews) – Le abitudini legate alla prima colazione cambiano. E Mulino Bianco, che, oltre 50 anni fa, l’ha resa un rito quasi universale (solo l’1,3% degli italiani dichiara di non farla), ora ne accompagna il cambiamento. Il brand Barilla apre, infatti, il suo primo locale proponendo la colazione non necessariamente come primo pasto della giornata. Nel Mulino Bistrot, all’interno dell’antica Fonderia Napoleonica a Milano, dal 2 all’11 di ottobre, ci si potrà concedere un biscotto o una merendina, o anche un piatto salato, in un momento qualsiasi della giornata, tra le 8 e le 20. Del resto il 63,2% degli italiani consuma prodotti tipici della colazione anche in altri momenti e il 31,5%, quasi uno su tre, si concede una vera e propria colazione fuori dall’orario mattutino.
E quello che emerge dall’indagine Astraricerche, condotta per Mulino Bianco in occasione dell’apertura del bistrot milanese, è anche il dato anagrafico. Perchè i “colazionisti a tutte le ore” sono il 38% degli italiani della Gen Z e dei millennials, mentre tra i baby boomers questa abitudine si ferma al 22%. Non è un caso, allora, se circa il 43% si dice interessato a locali e bar che offrano prodotti e formule da colazione durante tutta la giornata, una percentuale che raggiunge il 50% nelle famiglie con figli minorenni.
“Questo è un luogo dove speriamo che le persone vengano con i propri amici, con la famiglia, è un concetto allargato di condivisione – ha spiegato Laura Signorelli, equity director bakery Italy di Barilla, nella presentazione alla stampa – per noi è molto importante e crediamo che in una città come Milano sia un luogo da scoprire. Il nostro obiettivo è allargare i perimetri della colazione, anche in termini di target perchè soprattutto i giovani fanno colazione fuori dagli orari standard. Questo è sicuramente un modo per far conoscere loro i nostri prodotti e spingere a consumarli anche in momenti della giornata non canonici e non necessariamente inzuppati”.
Nel Mulino Bistrot, anche le proposte in menù strizzano l’occhio a questa evoluzione del concetto di colazione. Così i tradizionali Tarallucci non saranno da inzuppare nel latte, ma saranno serviti con mousse al limone e composta di fragole, o il Tegolino con crema alla vaniglia, amarene e cioccolato fondente. E anche sul versante salato, il Gran Bauletto Campagnolo sarà accompagnato da uovo, pancetta, pomodoro e avocado o la pinsa da pomodoro, stracciatella di burrata e basilico.
Del resto l’indagine ci dice che a spingere verso questi consumi è soprattutto la ricerca del piacere: complessivamente il 63,8% degli intervistati indica motivazioni legate alla dimensione edonistica. C’è la golosità (34,2%), il desiderio di rilassarsi o concedersi una pausa (26,6%), la voglia proprio di quei prodotti (25,9%) e la ricerca di qualcosa di piacevole, quasi un comfort food (21,7%). La praticità, con il 20,6%, passa in secondo piano.
Per Mulino Bianco, il brand Barilla dedicato al momento della colazione, si tratta di mantenere quel rapporto coi consumatori che oltre 50 anni fa l’ha reso protagonista del primo pasto della giornata, dando forma ad abitudini che hanno accomunato intere generazioni. “Quest’anno ci siamo focalizzati sul futuro della marca, sui prossimi 50 anni – ha sottolineato Signorelli – Con la nuova campagna di Mulino Bianco abbiamo fatto un invito alle persone di ascoltare la bontà non solo dei nostri prodotti, ma di quello che riusciamo a raccontarci attorno. E da lì è nato questo bistro. Tutte le attività e le installazioni che abbiamo realizzato all’interno del bistrot hanno l’obiettivo di portare le persone dentro il mondo Mulino Bianco. Solitamente noi raccontiamo la natura, come nascono i prodotti, oggi finalmente la lente è mangiamo insieme i nostri prodotti, entriamo in un mondo dove veramente sentiamo la marca in tutti i suoi aspetti”.
Il percorso con ingresso gratuito spazia tra le installazioni come il Carillon del Mulino che alterna elementi giocosi a simboli del brand come la gallina Rosita, il wall “Senti che buono” dove l’esplorazione diventa interattiva fino al photo booth ispirato all’ultima campagna di comunicazione che permetterà ai visitatori di realizzare il proprio scatto, richiamando una delle scene della campagna. In parallelo, durante i dieci giorni, un calendario di attività per grandi e bambini per assaggiare e sperimentare con le proprie mani.
