Monteverro: vendemmia segnata da forti differenze tra le vigne

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Monteverro: vendemmia segnata da forti differenze tra le vigne

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lunedì 31 agosto 2026 - 11:32
Monteverro: vendemmia segnata da forti differenze tra le vigne

Redazione 31 Agosto 2026, 13:32 Milano, 31 ago. (askanews) – Forti differenze nella maturazione tra...

31 Agosto 2026, 13:32

Milano, 31 ago. (askanews) – Forti differenze nella maturazione tra le singole vigne stanno caratterizzando la vendemmia 2026 di Monteverro, Cantina di Capalbio (Grosseto), dove la raccolta procede con scelte mirate parcella per parcella. Dopo una prima parte dell’anno ricca di riserve idriche, l’aumento delle temperature e il successivo stress idrico hanno accelerato la maturazione e anticipato i tempi della vendemmia.

“L’inverno e l’inizio della primavera sono stati molto piovosi e ci hanno permesso di arrivare all’inizio di giugno con una disponibilità d’acqua molto elevata nei suoli. Le piante erano in ottimo equilibrio e hanno iniziato la stagione estiva nelle condizioni migliori” ha spiegato Matthieu Taunay, enologo di Monteverro, precisando che dalla prima settimana di giugno il forte aumento delle temperature ha cambiato l’andamento della stagione. All’inizio di luglio le viti hanno cominciato a risentire dello stress idrico, con acini di dimensioni inferiori alla norma. Dopo l’invaiatura la maturazione ha subito una netta accelerazione, rendendo necessario seguire da vicino l’evoluzione delle uve e intervenire rapidamente sulla scelta dei tempi di raccolta.

Il Chardonnay è stato il primo vitigno a risentire di questa evoluzione: la vendemmia è iniziata il 31 luglio e si è conclusa il 3 agosto, concentrandosi in quattro giorni. “Abbiamo deciso – ha rimarcato Taunay – di anticipare in maniera importante la raccolta e di concentrarla in pochissimi giorni per preservare l’equilibrio tra acidità, alcol e componente aromatica, tre elementi che definiscono l’eleganza del nostro Chardonnay”.

L’anticipo ha riguardato anche le varietà a bacca rossa più precoci. Merlot e Syrah sono stati raccolti prima di Ferragosto. Le dimensioni ridotte degli acini hanno richiesto un controllo attento del rischio di disidratazione, che avrebbe potuto compromettere la freschezza e la componente di frutta rossa delle uve. Il 25 agosto è cominciata la raccolta dei primi Cabernet, mentre altre selezioni provenienti da specifiche parcelle sono previste all’inizio di settembre, con tempi stabiliti attraverso l’assaggio delle uve e l’osservazione quotidiana delle vigne.

“Un’annata così particolare ha generato una forte eterogeneità tra le diverse parcelle. Per noi questa può diventare una grande opportunità, ma soltanto se riusciamo a controllarla e a non subirla” ha continuato l’enologo, concludendo che “dobbiamo continuare ad assaggiare, osservare e soprattutto essere flessibili, perché nel 2026 più che mai ogni decisione dovrà essere presa in funzione della singola vigna”.

Foto di Leif Carlsson

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Fonte: QdS.it