Tina Montinaro, foto da ImagoeconomicaFondazione Antonio Montinaro, moglie Tina - Imagoeconomica Redazione 7 Ottobre 2026,...
“Cosa nuova – Il cambiamento della mafia e della Sicilia” è un podcast in dodici puntate promosso dall’Associazione QS15 (Quarto Savona Quindici) presieduta da Tina Montinaro, moglie di Antonio Montinaro, caposcorta di Giovanni Falcone, il magistrato ucciso insieme alla moglie e collega Francesca Morvillo e agli agenti Rocco Dicillo e Vito Schifani nella strage di Capaci del 23 maggio 1992, realizzato grazie al contributo di Unicredit tramite i fondi di Carta Etica.
Oggi a Palermo nella sede dell’associazione è stato presentato il progetto alla presenza di alcuni degli ospiti delle 12 puntate del podcast e degli studenti dell’Istituto “Ninni Cassarà” che hanno preso visione delle stesse. Una targa che sarà esposta nella sede dell’Associazione, ricorda il sostegno della Banca alla realizzazione del programma.
“Cosa nuova”, il podcast realizzato con il contributo di Unicredit
Il progetto è nato con l’obiettivo di raccontare come sono cambiate la mafia e la Sicilia e documentare la risposta alla criminalità organizzata attraverso testimonianze di magistrati, giornalisti, investigatori, docenti, fotografi ed esponenti della società civile. Il filo conduttore è la memoria delle stragi del 1992. A condurre le interviste è stata la giornalista Ambra Drago. La regia di Vincenzo Crivello, il montaggio video di Gilberto Landolina, mentre social media e content management sono stati affidati a Natale Giacomo Franzella. Le puntate sono tutte disponibili sulle piattaforme digitali di streaming.
“In UniCredit crediamo fermamente che le banche abbiano una responsabilità nei confronti delle comunità in cui operano e che sia fondamentale chiedersi cosa possiamo fare per sostenerle”, ha spiegato Salvatore Malandrino, regional manger di Unicredit. “Nel concreto, facciamo leva sul progetto Carta Etica, una carta di credito tradizionale ma con un plus: prevede che il due per mille delle spese effettuate dai clienti vada ad alimentare, senza alcun onere a carico del titolare della carta, uno specifico Fondo le cui disponibilità sono destinate a diverse iniziative e progetti di solidarietà portate avanti da organizzazioni senza scopo di lucro, che si prefiggono obiettivi socialmente utili”, aggiunge.
“Ho creduto fortemente nella validità di questo progetto – ha sottolineato Tina Montinaro, presidente dell’Associazione QS15 -, per cui ringrazio Unicredit che ha collaborato attraverso la sua Carta Etica, poiché ritengo che la memoria sia importante ed è un dovere portarla avanti per cogliere il sacrificio degli uomini di Stato, come mio marito Antonio, che hanno scelto fin da subito da che parte stare. Ritengo che progetti come questi servano a sensibilizzare i giovani e per questo abbiamo deciso di divulgarli sui canali social della Associazione e sulle nuove piattaforme di podcast”.
Attraverso la Carta etica la Banca ad oggi (dal 2011 al 2026) ha assegnato in Sicilia quasi 2.8 milioni di euro (2.791.610) a 224 progetti di onlus che operano nell’isola.
