La morte di Lorena e il commovente appello di papà Franco: “Siate uniti, lavorate nelle scuole”. Meloni risponde: “Faremo la nostra parte fino in fondo”

Marco Cavallaro

La morte di Lorena e il commovente appello di papà Franco: “Siate uniti, lavorate nelle scuole”. Meloni risponde: “Faremo la nostra parte fino in fondo”

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Marco Cavallaro |
domenica 06 settembre 2026 - 7:23
La morte di Lorena e il commovente appello di papà Franco: “Siate uniti, lavorate nelle scuole”. Meloni risponde: “Faremo la nostra parte fino in fondo”

Giorgia Meloni, presidente del Consiglio. Foto Adnkronos 13 luglio 2026 Marco Cavallaro 6 Settembre 2026,...

6 Settembre 2026, 09:23

“Davanti a tragedie come quella di Lorena nessuno può pensare che quanto fatto sia sufficiente. Continueremo a fare la nostra parte, fino in fondo. Nel nome di Lorena e di tutte le vittime. Nel nome delle loro famiglie. Nel nome di una società che protegge le donne e la loro libertà”. Così scrive su Facebook la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sul caso Lorena Isceri, la donna uccisa dall’ex.

Nelle scorse ore, sui social è circolato il commovente appello di Franco Isceri, il papà della vittima. L’uomo, profondamente toccato e scosso da questa vicenda, ha chiesto alle istituzioni di lavorare per fare in modo che “quello che è accaduto a mia figlia non si ripeta”, chiedendo al Governo di lavorare a fondo dalle scuole.

Caso Lorena, Giorgia Meloni: “Faremo la nostra parte fino in fondo”

“Ho ascoltato l’appello di Franco Isceri, il papà di Lorena, la donna di 45 anni uccisa dall’ex compagno dopo essere stata rapita e portata sull’A1, dove è stata gettata da un viadotto. Parole segnate da un dolore – scrive la premier – che è difficile anche solo immaginare. Un padre che chiede alle Istituzioni di non dividersi, di lavorare insieme e di fare tutto ciò che è possibile perché tragedie come quella che ha colpito sua figlia non accadano più. In questa legislatura – anche grazie al contributo e al lavoro di tutte le forze politiche presenti in Parlamento – abbiamo raddoppiato le risorse per i centri anti-violenza e le case rifugio, scongiurando anche la possibilità che tante di queste strutture potessero chiudere. Abbiamo reso strutturale e potenziato il reddito di libertà, rafforzato uno strumento fondamentale come il ‘Codice rosso’, introdotto tra i primi in Europa il femminicidio come reato autonomo”.

“Ma davanti a tragedie come quella di Lorena nessuno può pensare che quanto fatto sia sufficiente. Perché ogni donna che viene uccisa da chi aveva promesso di amarla, difenderla, proteggerla è una sconfitta per tutti. E tutti noi, insieme, dobbiamo saper reagire. Dobbiamo continuare a cercare soluzioni, a migliorare ciò che già esiste, a fare tutto ciò che è possibile per intervenire prima che sia troppo tardi. Continueremo a fare la nostra parte, fino in fondo. Nel nome di Lorena e di tutte le vittime. Nel nome delle loro famiglie. Nel nome di una società – conclude Meloni – che protegge le donne e la loro libertà”. Lo riporta Adnkronos.

Interviene anche Schlein: “Continueremo a insistere”

 Sull’onda della Meloni, arriva anche il messaggio di Schlein: “Non possiamo che condividere fino in fondo e accogliere le parole del padre, ringraziandolo perché in un momento di grandissimo dolore ha avuto la lucidità e la forza di fare richieste concrete e puntuali che sentiamo di fare nostre”, ha spiegato in avvio. “Continueremo a insistere anche per adottare una legge di civiltà che chiarisca che senza il consenso, è sempre violenza. Sappiamo che è indispensabile che proseguiamo tutte e tutti insieme questa difficile lotta per sradicare la violenza di genere che è una piaga strutturale. Noi ci siamo, e faremo la nostra parte”, ha spiegato alla chiusura del suo messaggio.

Il triste appello del papà di Lorena Isceri: “Sono un padre distrutto, mia figlia una brava ragazza. Provvedimenti all’unanimità, lavorate su scuole”

“Illustrissimo Signor Presidente della Repubblica, illustrissima Presidente del Consiglio dei Ministri, politici tutti, sono Franco il papà di Lorena, un padre distrutto”. le parole del papà di Lorena Isceri, riportate da Adnkronos.

“Mia figlia era una brava ragazza straordinaria, educata e studiosa e dedita al studio e al lavoro. Aveva tanti sogni e progetti, ma ora non ne ha più e con lei in fondo a quel cavalcavia è sepolta anche la voglia di vivere la voglia di vivere una famiglia distrutta“. “Chiedo a tutta la politica di essere unita – aggiunge – prendete provvedimenti all’unanimità, senza destra né sinistra, affinché tragedie come quella di Lorena non accadano più. Lavorate nelle scuole, potenziate i centri antiviolenza e gli strumenti normativi per prendere provvedimenti affinché non succeda più. Ve lo chiedo con tutto il cuore un abbraccio a tutte le donne italiane”. Lo riporta Adnkronos.

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Fonte: QdS.it