Redazione 17 Settembre 2026, 17:33 Milano, 17 set. (askanews) – La creatività dell’industria videoludica italiana...
Milano, 17 set. (askanews) – La creatività dell’industria videoludica italiana in scena al Tokyo Game Show, principale fiera del settore asiatica che festeggia il 30esimo anniversario.
L’Ice-Agenzia e IIDEA, Associazione di categoria dell’industria dei videogiochi in Italia, hanno riunito, per la terza volta consecutiva, 11 studio di sviluppo nel Padiglione Italia, nel centro fieristico Makuhari Messe di Chiba, dove dal 17 al 21 settembre 2026 va in scena la fiera, per la prima volta di cinque giornate e non quattro. Una edizione dal titolo “The Longest Five Days of Nonstop Play”. Gli studi presenti sono: Italian Games Factory, Megalith Interactive Studios, Memorable Games, RuneHeads, Stratos: The Gaming Sphere, Stupidi Pixel, Untold Games.
Il Tokyo Game Show è organizzato dalla Computer Entertainment Supplier’s Association (CESA) con Nikkei Business Publications e Sony Music Solutions. Secondo i dati diffusi dagli organizzatori l’8 luglio, l’edizione 2026 conta 759 espositori – 484 giapponesi e 275 internazionali – per un totale di 3.946 stand e la partecipazione di 51 Paesi e regioni, in crescita rispetto ai 46 dello scorso anno. Gli organizzatori stimano circa 300.000 visitatori, a fronte dei 263.101 registrati nel 2025.
Il salone si articola in numerose aree tematiche, dai giochi per console e PC allo smartphone gaming, dall’hardware all’AR/VR, dagli eSports all’area indie, fino agli spazi dedicati alle tecnologie di intelligenza artificiale applicate allo sviluppo e all’accessibilità dei videogiochi.
Accanto all’esposizione, il programma comprende il TGS Forum, ciclo di conferenze sulle tendenze del settore riservato ai business day; i Japan Game Awards; il progetto Selected Indie 80, che offre spazi espositivi gratuiti agli sviluppatori indipendenti selezionati, quest’anno affiancato dai nuovi SI80 Excellence Awards; e il pitch “Sense of Wonder Night”.
L’Italia partecipa per la terza volta consecutiva, contando sulla forza di un mercato che, secondo il rapporto “I videogiochi in Italia nel 2025”, realizzato da Ipsos per IIDEA, ha raggiunto nel 2025 un valore di circa 2,4 miliardi di euro (2,386 miliardi), mantenendosi sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente.
Per quanto riguarda gli sviluppatori, secondo dati del 2024, l’Italia conta oltre 200 imprese attive nello sviluppo di videogiochi – erano 48 nel 2012 – per un totale di circa 2.800 professionisti e un fatturato aggregato compreso tra 180 e 200 milioni di euro, in crescita del 36% rispetto al 2022.
Si tratta di un tessuto di piccole e medie imprese giovane e fortemente qualificato: l’80% degli addetti ha meno di 36 anni e le donne rappresentano il 23% degli occupati, con punte del 36% nei ruoli di supporto e management.
