L’Italia progredisce se la Pa funziona

Carlo Alberto Tregua

L’Italia progredisce se la Pa funziona

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Carlo Alberto Tregua |
sabato 19 settembre 2026 - 6:19
L’Italia progredisce se la Pa funziona

Foto di Micheile Henderson su UnsplashPil - crescita economica - Foto di micheile henderson su...

19 Settembre 2026, 08:19

La crisi energetica sta creando un grosso problema alla nostra popolazione, in particolare nelle fasce media e povera. Questo perché gli stipendi restano bloccati, dal momento che non c’è crescita, le casse dello Stato sono sempre più vuote, perché diminuiscono le entrate e aumentano le uscite, il sistema manifatturiero (soprattutto quello automobilistico che fornisce i componenti all’industria tedesca) è in difficoltà e il Mezzogiorno langue in una situazione di sottosviluppo desolante, certificata dall’Unione europea. Questo è il quadro della situazione, che ci sembra inoppugnabile perché si tratta di dati obiettivi.
Sulle cause si possono scrivere libri, ma certamente una è rapidamente individuabile: lo scenario descritto deriva dall’effetto nefasto delle corporazioni, le quali tirano il lenzuolo dal proprio lato, scoprendo inevitabilmente gli altri.
Le corporazioni si possono paragonare ai baroni feudali, che vivevano molto bene alle spalle di una servitù non pagata, salvo al massimo con cibo e alloggio. Quindi, pochi ricchi e molti poveri.

Crisi economica e ruolo della Pubblica amministrazione

Oggi, con la diffusione della finanza, il numero dei ricchi, molto ricchi, è aumentato a scapito dei poveri, molto poveri, anch’essi aumentati di numero.
La funzione di Governi e maggioranze in questi ultimi trent’anni non ha avuto una rilevanza sociale, perché essi non hanno provveduto a redistribuire la ricchezza, poca o tanta, che si era prodotta negli anni. Cosicché, le corporazioni, maggiormente allocate nel Nord del Paese, hanno fatto crescere fortemente Pil e reddito pro capite di quelle popolazioni, mantenendo in uno stato di ghettizzazione Pil e reddito pro capite degli abitanti del Sud.
Questo è contrario alle regole economiche, le quali ricordano che, investendo in territori sotto o meno sviluppati, il rendimento è nettamente maggiore di quando si investe in territori sviluppati. Tale regola alle corporazioni non importa perché, egoisticamente, esse pensano solo ad arricchirsi, infischiandosene se la base della piramide sociale si impoverisce.
Così è se vi pare, scriveva il celebre Autore. Ed è così anche se non vi pare.

Perché il Paese non cresce: il motore della Pubblica amministrazione

Perché il Paese non cresce? L’abbiamo scritto molte volte e siamo obbligati a ripeterlo: perché il suo motore e le parti meccaniche collegate non funzionano. Qual è il motore del Paese? La Pubblica amministrazione (Pa).
Le branche sono asfittiche, disorganizzate e incapaci di conseguire risultati, per cui, com’è noto, senza risultati non può esserci progresso.
Perché la Pa è così disastrata? La risposta è semplice: perché non è gestita da professori e professoresse di organizzazione, cioè gente competente, che sappia come devono essere allocate le risorse umane, tecniche e finanziarie per ottenere il massimo risultato possibile. Dirigenti incapaci e menefreghisti, ma anche dirigenti capaci e impegnati, non riescono a fare funzionare questa macchina perché è piena di guasti, che nessuno ha la forza professionale di riparare.
Poi vi è una seconda ragione non trascurabile e cioè che le istituzioni – che hanno il dovere di intervenire per fare funzionare questo motore – non hanno la competenza per poterlo fare.

Nord e Sud, il divario nella crescita economica

L’argomento in rassegna oggi è ripetuto continuamente, perché la situazione nel Paese non cambia, anzi, nei due Paesi: quello del Nord, ricco, e quello del Sud, povero. E così ci troviamo davanti a una sorta di piramide con un vertice ricco, il ceto medio che si impoverisce sempre di più e sei milioni di poveri, stimati.
Al riguardo, però, dobbiamo dire che questa stima è falsa, almeno in parte, perché non tiene conto di milioni di evasori fiscali, i quali, invece, sottobanco guadagnano bene. Questa parte dell’evasione fiscale viene sottaciuta dalla grande stampa che fa parte delle corporazioni, per cui tale aspetto non viene adeguatamente sottolineato.
Per inciso, non si capisce perché non venga fortemente implementato l’organico dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza, le due strutture pubbliche che cercano di portare a casa le imposte degli evasori-delinquenti che non le pagano.

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  • Editoriale

Fonte: QdS.it