In primi 6 mesi import cereali +1,3% quantità e -5,9% in valore

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In primi 6 mesi import cereali +1,3% quantità e -5,9% in valore

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martedì 15 settembre 2026 - 14:31
In primi 6 mesi import cereali +1,3% quantità e -5,9% in valore

Redazione 15 Settembre 2026, 16:31 Roma, 15 set. (askanews) – Sulla base dei dati provvisori...

15 Settembre 2026, 16:31

Roma, 15 set. (askanews) – Sulla base dei dati provvisori Istat le importazioni in Italia nel settore dei cereali, semi oleosi e farine proteiche nel primo semestre 2026 sono risultate in aumento nelle quantità di 167.400 tonnellate (+1,3%) ed in diminuzione nei valori di 262,5 milioni di euro (-5,9%), rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Lo riporta l’Anacer.

L’incremento delle quantità importate si deve soprattutto al grano tenero (+229.000 tonnellate, pari a +7,4%) ed al grano duro (+56.000 t, pari a +3,8%) che presentano un controvalore in diminuzione rispettivamente del 3,3% (-25,3 milioni di euro per il grano tenero) e del 10,5% (-49,9 milioni di euro per il grano duro). Le importazioni di mais nei primi 6 mesi del 2026 si riducono di 238.000 tonnellate (-6,3%), corrispondenti a -101,7 milioni di euro (-10,7%). Le importazioni di riso (considerato nel complesso tra risone, semigreggio, lavorato e rotture) risultano aumentare di circa 11.700 tonn (+13,7%). Il totale delle farine proteiche vegetali aumenta nelle quantità di 9.900 t (+0,7%) e diminuisce nei valori di 24 milioni di euro (-5,2%). Il totale dei semi e frutti oleosi aumenta nelle quantità di 7.500 t (-0,5%) e diminuisce nei valori di 16,5 milioni di euro (-2,3%).

Le esportazioni dall’Italia nel I° semestre 2026 diminuiscono sia nelle quantità di 93.000 tonnellate (-3,6%) e sia nei valori di 49,9 milioni di euro (-1,7%), rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Tra i diversi prodotti presi in considerazione si evidenzia la riduzione dell’export dei prodotti trasformati (-72.600 tonnellate nelle quantità, pari a -15% e -35 milioni di euro nei valori, pari a -11,7%), dei cereali in granella (-70.400 t, di cui -30.000 t di grano tenero e -29.900 t di grano duro) e del riso (-19.500 t, pari a -5,4% considerando riso lavorato, semigreggio e risone). Per contro risultano aumentare le quantità vendute all’estero di paste alimentari (+33.100 t, +2,9%), ma in calo nei valori (-8,3 milioni di euro, -0,5%). Pure in aumento l’export di farina di grano tenero (+14,8% nelle quantità e +13,9% nei valori) e di mangimi a base di cereali (+6,2% nelle quantità e +5,9% nei valori).

I movimenti valutari relativi all’import/export del settore cerealicolo hanno comportato nei primi sei mesi del 2026 un esborso di valuta pari a 4.215,8 milioni di euro (4.478,3 nel 2025) ed introiti per 2.913,7 milioni di euro (2.963,6 nel 2025).Pertanto il saldo valutario netto è pari a -1.302,1 milioni di euro, contro -1.514,7 milioni di euro nel 2025.

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Fonte: QdS.it