Carcere, foto Imagoeconomica Emanuela La Mela 2 Ottobre 2026, 20:32 Lascia il carcere per decorrenza...
Lascia il carcere per decorrenza dei termini massimi di custodia cautelare Lucian Stan, il cittadino rumeno di 41 anni accusato dell’omicidio dell’ex convivente Veronica Abaza, avvenuto lo scorso anno in un’abitazione di via Amendola a Gela.
La decisione è stata disposta dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Gela, in concomitanza con la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura e la fissazione dell’udienza preliminare, prevista per la fine di novembre. A carico dell’uomo, ora tornato in libertà, sono stati disposti l’obbligo di dimora e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
I maltrattamenti e la ricostruzione dell’aggressione
Secondo le indagini condotte dai carabinieri e coordinate dalla Procura, l’omicidio rappresenta l’epilogo di un rapporto contrassegnato da continue violenze fisiche nei confronti della donna, 65 anni.
In base alla ricostruzione degli inquirenti, durante l’ultima aggressione in casa l’uomo avrebbe percosso la vittima per poi sovrastarla con il proprio corpo, causandone la morte per schiacciamento. Gli elementi raccolti dalla Procura passano ora al vaglio del giudice dell’udienza preliminare, chiamato a decidere sul rinvio a giudizio.
Il rinvio a giudizio e l’udienza fissata a novembre
La Procura di Gela ha chiesto il rinvio a giudizio del quarantunenne romeno Lucian Stan, accusato del femminicidio della connazionale sessantacinquenne Veronica Abaza, morta nell’abitazione in cui convivevano il 17 settembre del 2025.
L’udienza è stata fissata per il prossimo 26 novembre. Secondo l’accusa, l’imputato avrebbe colpito violentemente la donna procurandole lesioni fatali.
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