Andrea Sempio sul delitto di Garlasco intervistato a VerissimoAndrea Sempio sul delitto di Garlasco intervistato...
Decine di oggetti acquisiti dagli inquirenti e sequestrati ad Andrea Sempio, accusato del delitto di Chiara Poggi aggravato dalla crudeltà e dai motivi abietti. La procura di Pavia ha chiuso oggi, giovedì 7 maggio, le indagini. Iniziano così a emergere i primi dettagli.
I materiali sequestrati ad Andrea Sempio
Sette agende, svariati quaderni e appunti scritti a mano. Sono alcuni degli oggetti sequestrati ad Andrea Sempio, indagato per il delitto di Garlasco. È quanto emerge nel lungo elenco allegato alla chiusura delle indagini sul delitto del 13 agosto 2007 a Garlasco. Note scritte che si aggiungono a quelle sequestrate al padre Giuseppe e alla madre Daniela Ferrari, ma anche alla comitiva di amici di Sempio e Marco Poggi, insieme a dvd e cd musicali, cellulari e pendrive. Tra le cose sequestrate ai genitori c’è “una nota del Nucleo investigativo di Milano, datata 7 luglio 2020 in fotocopia, con timbro di ricezione della Procura di Pavia del 9 luglio 2020 con un appunto scritto: ‘Già stato audito ma i carabinieri si sono dimenticati di chiedere a Sempio dove fosse la mattina dell’omicidio’”.
Nell’elenco compare anche la trasmissione Le Iene del 16 marzo 2025, puntata in cui compare un presunto testimone. In particolare il sequestro riguarda una cartella denominata Garlasco contenente tre sottocartelle denominate ‘Export’, ‘Giorno 1’ e ‘Giorno 2’. “All’interno delle predette cartelle vi sono file audio e video per un totale di 57 file con 36,5 gigabyte di dimensione totale”.
Anche intercettazioni sul padre
Un ulteriore capitolo riguarda l’acquisizione di conversazioni. Ci sono diverse decine di intercettazioni, legate all’inchiesta bresciana sulla presunta corruzione per ottenere l’archiviazione. Sono tra gli atti della chiusura indagine su Andrea Sempio, indagato a Pavia. Si tratta di intercettazioni che riguardano il filone che vede indagati a Brescia il padre Giuseppe e l’ex pm Mario Venditti. L’indagine era nata dal cosiddetto pizzino ‘Venditti gip archivia per 20-30 euro’ e, secondo indiscrezioni, a breve verrà chiusa.
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