Etna in eruzione ad agosto 2026. Foto QdS di Emanuela La Mela Marianna Strano 18...
L’Etna continua a essere osservata speciale: l’attività non è ancora cessata e all’alba di oggi – 18 agosto – si è aperta un’altra bocca eruttiva. Lo ha confermato, nell’ultima nota di aggiornamento sullo stato del vulcano, l’Osservatorio Etneo dell’Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ndr).
Si riduce, nel frattempo, il tremore vulcanico.
Etna, si apre nuova bocca eruttiva: le informazioni dell’Ingv
In base a quanto emerso dai rilievi termici effettuati nella mattinata odierna, scrive l’Osservatorio Etneo nell’ultimo comunicato disponibile, “il flusso lavico alimentato dalla bocca a quota 1900 metri ha raggiunto al fronte una quota di 1330 metri nella zona di Rocca Capra (Valle del Bove)”. Inoltre – prosegue la nota – all’alba “si è aperta un’ulteriore bocca eruttiva a circa 3100 m., nella parte alta della Valle del Bove, producendo un flusso lavico il cui fronte non è al momento visibile per via delle nubi”. L’attività esplosiva al Cratere Voragine è cessata intorno alle 2 di notte, “lasciando solo un debole pennacchio di cenere circoscritto alla sommità”. Una circostanza che nelle scorse ore ha contribuito a permettere una ripresa delle normali attività dell’aeroporto di Catania.
Si abbassa il tremore vulcanico
Dall’1.30 circa si è registrano anche “un rapidissimo decremento dell’ampiezza media del tremore vulcanico”. I valori adesso sono relativamente bassi. “L’attività infrasonica ha mostrato una sostanziale variazione” intorno alle 2 di oggi, quando “dagli alti valori del tasso di occorrenza e di ampiezza degli eventi, tutti localizzati al Cratere Voragine, si è passati a uno stato di quasi totale quiete” Immediatamente dopo, scrive l’Ingv, solo per alcune ore, “l’attività infrasonica è stata prodotta dal cratere di Nord-Est, con pochi eventi di ampiezza medio-alta, e dalle ore 3:00 UTC (le cinque del mattino, ndr) circa l’attività infrasonica risulta assente”.
“Dal punto di vista delle deformazioni del suolo, la rete GNSS non mostra variazioni significative. Il clinometro di Cratere del Piano (ECP) in seguito alle oscillazioni indicate nel precedente comunicato, ha cumulato una variazione pari a circa un microradiante, compatibilmente con un processo di deflazione in atto. A partire dalle 23.50 circa del 17 agosto, il segnale di ECP mostra una inversione di trend”, conclude l’Ingv.
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