Centri di rimpatrio, al via la gara per la manutenzione: coinvolti anche Trapani e Caltanissetta

Simone Olivelli

Centri di rimpatrio, al via la gara per la manutenzione: coinvolti anche Trapani e Caltanissetta

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Simone Olivelli |
martedì 05 maggio 2026 - 4:22
Centri di rimpatrio, al via la gara per la manutenzione: coinvolti anche Trapani e Caltanissetta

Centro di permanenza e rimpatrio di CaltanissettaCentro di permanenza e rimpatrio di Caltanissetta PALERMO –...

PALERMO – Ci sono anche le strutture di Caltanissetta e Trapani tra i Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr) che saranno oggetto di manutenzione straordinaria nei prossimi mesi in Italia.

A indire la gara d’appalto è stato il ministero degli Interni, affidando il compito di gestire le procedure all’agenzia Invitalia. Il bando è stato pubblicato nei giorni scorsi e scadrà alle ore 11 del 4 giugno. Entro quella data, le imprese dovranno presentare le buste corredate di offerte tecniche ed economiche.

Accordi quadro e lavori nei Cpr

La manutenzione sarà affidata tramite la stipula di accordi quadro della durata di quattro anni. In sostanza, quindi, gli aggiudicatari otterranno il diritto di eseguire progettazioni e lavori nei singoli lotti per un quadriennio, ma gli interventi da effettuare saranno indicati di volta in volta dalla stazione appaltante – il Viminale – in base alle esigenze delle singole strutture.

Storia e funzione dei Centri di permanenza per il rimpatrio

La storia dei centri è una storia di nomi che cambiano parallelamente alle funzioni a essi assegnate. Nel 1998 erano denominati Centri di permanenza temporanea (Cpt), per poi diventare Cie, acronimo di Centri di identificazione ed espulsione. Nel 2017, un decreto legge li ha ribattezzati Centri di permanenza per il rimpatrio. “Sono strutture ove vengono trattenuti i cittadini stranieri sprovvisti di un regolare titolo di soggiorno”, si legge nei documenti di gara.

Condizioni nei Cpr e criticità strutturali

Le cronache, che non sempre con facilità vengono fuori, raccontano chiaramente come la vita all’interno dei Cpr sia tutt’altro che facile. La permanenza, spesso senza una durata stabilita né certezze di cosa li attenderà successivamente, porta i migranti a subire conseguenze anche sul piano psichico. Di pari passo a essere stati criticate in questi anni sono anche le condizioni delle strutture e i servizi erogati all’interno.

Cpr coinvolti in tutta Italia

Oltre ai Cpr di contrada Pian del Lago a Caltanissetta e contrada Milo a Trapani, il programma della manutenzione riguarderà anche i centri di Torino, Milano, Gradisca D’Isonzo (Gorizia); Roma Ponte Galeria, Macomer (Nuoro), Palazzo San Gervasio (Potenza), Bari e Brindisi.

“I Cpr – si legge negli atti della procedura di gara – sono costituiti generalmente dai diversi corpi di fabbrica, di diverse tipologie costruttive, che necessitano di interventi di manutenzione straordinaria, non di carattere strutturale, anche a seguito di eventi dolosi, finalizzati non già alla mera conservazione del bene ma ad evitarne il degrado e caratterizzati dalla natura particolarmente onerosa dell’intervento manutentivo. Negli interventi di manutenzione straordinaria, dunque, potranno ricomprendersi, oltre a quelli di carattere urgente e vitale per il Cpr, anche i danni di modesta entità agli impianti o alle strutture ed alle attrezzature, dovuti all’uso improprio, alla negligenza, dolo o colpa da parte degli ospiti del centro, restando esclusi dagli interventi di manutenzione straordinaria di danni causati da atti vandalici o incendi tali da comportare il rifacimento totale di un corpo di fabbrica”.

Strutture e servizi nei centri per migranti

Dagli atti di gara è possibile ricavare anche informazioni sulle strutture in cui i migranti sono tenuti. Alla voce toilette, per esempio, si legge che “generalmente sono concentrati un locale pulito per docce e un locale per servizi igienici alla turca”. Questi ultimi sono presenti in una proporzione di un lavabo ogni due persone, mentre sia per i bagni alla turca che per le docce il rapporto è di uno ogni quattro utenti.

Servizi tecnici e sicurezza nei lavori

I lotti riguardanti i servizi tecnici includeranno la stesura della progettazione, la direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza sia in fase di progettazione che di esecuzione dei lavori. Questi ultimi, inoltre, ricomprenderanno interventi sia nelle strutture edili che a livello impiantistico.

Struttura edilizia dei Cpr

“I Centri di permanenza per il rimpatrio – si legge ancora nel documento – sono costituiti generalmente dai seguenti corpi di fabbrica: alloggi per gli ospiti, le mense, i magazzini, gli uffici della polizia, gli uffici dell’ente gestore, l’infermeria, nonché tutti i locali tecnici a servizio dei vari impianti. Le tipologie costruttive degli edifici sono molteplici, infatti si va da edifici prefabbricati, costituiti da fondazioni in cemento armato, struttura portante in profilati di acciaio e tamponature in pannelli sandwich di lamiera d’acciaio, a edifici completamente in muratura con fondazioni e struttura portante in cemento armato”.

Sistemi anti-vandalismo e sicurezza

In più di un passaggio dei documenti di gara viene esplicitato che le strutture sono state ideate cercando di ridurre i possibili atti vandalici: “Gli accessori e gli impianti da installare nell’area immigrati sono generalmente in configurazione antimanomissione e hanno spiccate caratteristiche di robustezza, e non asportabilità per la sicurezza del personale di vigilanza e per gli stessi immigrati”.

Investimenti nei Cpr di Trapani e Caltanissetta

Stando a quanto riportato nei quadri economici, per il Cpr di Trapani il valore dell’accordo quadro riguardante i servizi tecnici si aggira sui 133 mila euro, mentre quello dei lavori durante i quattro anni è di poco meno di 1,2 milioni. Nel Cpr di Caltanissetta, al momento già oggetto di lavori di manutenzione, si stima invece un investimento di quasi 145mila euro per servizi di progettazione e di poco più di 1,3 milioni per i lavori.

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Fonte: QdS.it