Caro carburanti, anche gli armatori preparano la protesta: annunciato il blocco dello Stretto di Messina

Marco Cavallaro

Caro carburanti, anche gli armatori preparano la protesta: annunciato il blocco dello Stretto di Messina

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Marco Cavallaro |
mercoledì 23 settembre 2026 - 13:47
Caro carburanti, anche gli armatori preparano la protesta: annunciato il blocco dello Stretto di Messina

Caro carburanti, foto da Imagoeconomica Marco Cavallaro 23 Settembre 2026, 15:47 Dopo la presa di...

23 Settembre 2026, 15:47

Dopo la presa di posizione degli autotrasportatori siciliani in merito al caro dei carburanti, anche gli armatori locali – insieme a quelli provenienti dalla Calabria – annunciano manovre contro il prezzo alle stelle dei carburanti. In tal senso, in queste ore è stato annunciato per il 22 ottobre il blocco dello Stretto di Messina, con una protesta che si attende molto impattante che arriva al termine dell’assemblea delle marinerie siciliane al proto di Catania.

Secondo quanto emerso in questi minuti, la protesta contro il caro carburanti dei pescatori dalla Sicilia e dalla Calabria dovrebbe coinvolgere 100 pescherecci all’incirca, tutti provenienti dalle due regioni indicate. A confermare la mobilitazione è Fabio Micalizzi, presidente della Federazione armatori siciliani.

Le richieste degli armatori contro il caro carburanti. Intanto, nelle prossime settimane lo sciopero

Ma cosa chiedono gli esponenti del settore? Per contrasto al caro dei carburanti, gli operatori armatori chiedono al governo di poter stabilire un tetto al prezzo del gasolio per la pesca professionale: tra 0,40 e 0,50 euro al litro in condizioni ordinarie e comunque non oltre 0,60-0,70 euro nell’attuale fase di emergenza.

“Il gasolio è la nostra materia prima: senza carburante i pescherecci restano in porto e le imprese muoiono”, afferma Micalizzi, secondo cui crediti d’imposta e misure di sostegno non sarebbero sufficienti ad affrontare l’aumento dei costi. La protesta si intreccia con quella degli autotrasportatori siciliani, che chiedono alla Regione l’attuazione delle misure annunciate a sostegno del settore e prospettano, in assenza di risposte, il blocco dei porti.

Caro carburanti, autotrasportatori siciliani pronti all’incontro con Aricò. Sulla protesta annunciata: “Senza decreto sarà sciopero a oltranza”

Sono ore e giorni caldi in Sicilia. Non per le temperature bensì per il caro carburante, con gli autotrasportatori in particolare che sono pronti a fermarsi senza aiuti concreti. I rincari ormai sono insostenibili ed è necessario un contributo dalle istituzioni. In questo senso, nella giornata di oggi, mercoledì 23 settembre, è atteso il cruciale incontro tra Regione siciliana e autotrasportatori locali. Come noto, la Regione – attraverso le parole dell’assessore Infrastrutture e Mobilità Alessandro Aricò, aveva garantito un decreto anti caro carburanti entro il weekend scorso, senza però mai passare al dunque, almeno per il momento. In tal senso, queste ore potrebbero essere quella della svolta.

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Fonte: QdS.it