“Stessi stipendi, prezzi più alti”, a Palermo estate nera per il caro carburanti

Elian Lo Pipero

“Stessi stipendi, prezzi più alti”, a Palermo estate nera per il caro carburanti

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Elian Lo Pipero |
domenica 02 agosto 2026 - 11:23
“Stessi stipendi, prezzi più alti”, a Palermo estate nera per il caro carburanti

Distributore di benzina a Palermo Elian Lo Pipero 2 Agosto 2026, 13:23 Il caro carburante...

2 Agosto 2026, 13:23

Il caro carburante sta colpendo tutta Italia, da Nord a Sud. I prezzi della benzina continuano a salire: sul territorio nazionale in self service il prezzo è arrivato a 1,998 euro al litro mentre quello del diesel, nonostante il taglio delle accise di 17 centesimi, supera i due euro. Sulle autostrade la stangata è maggiore: secondo infatti le rilevazioni ufficiali dell’Osservatorio sui prezzi del Mimit sono indicati il costo medio di 2,083 euro per la verde e 2,171 euro per il gasolio.

Una beffa per la Sicilia, che pur essendo una delle principali aree italiane per la produzione di petrolio, figura tra le regioni con i prezzi alla pompa più elevati. Senza dimenticare che anche su questo settore ci sono molte speculazioni.

A Palermo cittadini arrabbiati: “Sta diventando insostenibile”

Anche a Palermo la situazione carburante preoccupa: penalizzate le famiglie ed i lavoratori. “È caro, bisogna cercare di utilizzare il meno possibile i propri mezzi di trasporto – dice un motociclista a QdS.it -. Gli stipendi sono sempre uguali, le cose aumentano e andiamo avanti così. Il governo dovrebbe per un periodo tagliare le tasse, così le persone si riprendono tutti. Qui la crisi è forte”. “Non cambierà mai nulla”, commenta amaramente un automobilista.

“La situazione è molto peggiorata – afferma un ragazzo -. Una volta si pagava molto meno, adesso si fa fatica a fare un pieno. Oggi con 20 euro fai a malapena qualche chilometro”. Ma si riesce a non utilizzare auto o moto per gli spostamenti e utilizzare altri mezzi: “Quando si può personalmente utilizzo i mezzi pubblici o cammino a piedi anche se in queste settimane c’è molto caldo e viene complicato”.

Caro carburanti, cosa deve fare il governo per i palermitani

Sulle azioni adottate dal governo, i palermitani non sono soddisfatti: “Deve tagliare le accise e soprattutto fare pressione internazionale per far sì che le cose cambino, principalmente nell’ambito dei conflitti”. Più duro il commento di un altro automobilista: “Non è tanto quanto pesa il caro carburante, ma quanto questi rubano perché non so se sono le compagnie petrolifere oppure i singoli distributori. Ma di certo lo sconto che c’è ora sul diesel non esiste: hanno tolto le accise, le hanno abbassate ma è rimasto tutto com’era”.

A fine mese il conto carburante per le singole famiglie è salato: “Fortunatamente uso poco l’auto – dice un altro automobilista – perché a lavoro vado a piedi, ma capisco chi ha il problema della benzina. Ormai è diventato insostenibile, anche per fare il tragitto casa-lavoro. Deve togliere 50 euro per un pieno e poi di conseguenza aumenta tutto: dalla spesa a qualsiasi cosa”.

Caro carburante, per il futuro non si vede un miglioramento

Qualche giorno fa la redazione del QdS.it ha intervistato il presidente regionale della Federazione Italiana Gestori Impianti Stradali CarburantiRiccardo Di Benedetto che per il futuro del carburante in Sicilia si è mostrato un po’ pessimista, temendo nuovi aumenti. “Prevedo – conclude Di Benedetto – che (il prezzo del gasolio, ndr) dovrebbe cominciare a scendere nell’arco dei prossimi 15 giorni. L’unica problematica è rappresentata dal fatto che lo Stato non potrà sopportare questi 25 centesimi di accisa a lungo. Ci costano un miliardo al mese. Aspettiamoci, quindi, che a fine mese lo Stato ripristini l’accisa di 25 centesimi facendoci ritrovare con il prezzo più alto già a maggio. Magari la guerra finirà, ma l’accisa ci sarà di nuovo anche senza il surplus del gasolio”.

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Fonte: QdS.it