Caro carburante, in Sicilia i prezzi più alti d’Italia: sfiorati i 2,90 euro

Emanuela La Mela

Caro carburante, in Sicilia i prezzi più alti d’Italia: sfiorati i 2,90 euro

Condividi su:

Emanuela La Mela |
lunedì 07 settembre 2026 - 17:58
Caro carburante, in Sicilia i prezzi più alti d’Italia: sfiorati i 2,90 euro

Carburanti, foto di Alexander Fox | PlaNet Fox da Pixabay Emanuela La Mela 7 Settembre...

7 Settembre 2026, 19:58

Il costo dei carburanti continua a pesare sulla Sicilia, dove i prezzi risultano in alcuni casi sensibilmente più alti rispetto alla media nazionale. La situazione più critica si registra a Pantelleria: il prezzo della benzina oscilla tra 2,589 e 2,789 euro al litro, mentre quello del diesel varia da 2,699 a 2,899 euro.

Il confronto con i valori medi italiani evidenzia una distanza significativa. Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy riferiti al 4 settembre 2026, la benzina costava in media 2,046 euro al litro sulla rete ordinaria e 2,134 euro in autostrada. Per il gasolio, invece, la media era di 2,157 euro al litro sulla rete stradale e di 2,233 euro in autostrada.

L’allarme della Cna di Trapani

A lanciare l’allarme è la Cna Trapani, che considera l’attuale livello dei prezzi un peso difficilmente sostenibile per le imprese siciliane. Particolarmente esposti sono i settori dell’agricoltura e dell’autotrasporto, ma gli effetti dell’aumento dei costi possono estendersi all’intero sistema produttivo.

Secondo l’associazione, le imprese dell’Isola devono già fare i conti con costi logistici elevati e con infrastrutture insufficienti, elementi che ne riducono la competitività rispetto alle aziende del resto d’Italia. A questi fattori si aggiunge ora il costo del carburante, aggravando ulteriormente una situazione già complessa.

Il confronto con Malta

La Cna Trapani richiama anche il confronto con altre realtà insulari, citando in particolare Malta. Per un pieno da 60 litri di gasolio, il costo sarebbe di circa 56 euro inferiore rispetto a quello sostenuto in Italia, con una differenza pari al 44%.

Per Francesco Cicala e Giuseppe Orlando, rispettivamente segretario e presidente della Cna Trapani, il dato evidenzia l’insufficienza delle misure adottate finora dal Governo nazionale per affrontare il problema.

L’associazione chiede quindi un intervento urgente della Regione Siciliana nei confronti del Governo nazionale, affinché vengano considerate le esigenze specifiche legate alla condizione di insularità.

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp Telegram

Condividi su:

  • Economia

Fonte: QdS.it