Giorgia Meloni, foto di ImagoeconomicaGiorgia Meloni Elian Lo Pipero 21 Ottobre 2026, 22:15 Nella giornata...
Nella giornata di domani, giovedì 22 ottobre, la premier Giorgia Meloni ha convocato il Consiglio dei Ministri per le misure da mettere in atto per autotrasportatori e agricoltori.
Riunione questa sera a Palazzo Chigi
Si è svolta in serata a Palazzo Chigi una riunione presieduta dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a cui hanno preso parte i ‘vice, Antonio Tajani e Matteo Salvini, i ministri dell’Interno Matteo Piantedosi, dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, il Viceministro dei Trasporti Edoardo Rixi, i sottosegretari alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari.
Nel corso dell’incontro , riferiscono fonti di palazzo Chigi, è “stato fatto il punto sulle misure da portare domani in Cdm”, che dovrebbe tenersi a mezzogiorno. In particolare per l’autotrasporto “si è discusso degli esiti del confronto avvenuto ieri con i rappresentanti di categoria e sull’immediata operatività dei provvedimenti” L’esecutivo “è al lavoro senza sosta anche per approvare un pacchetto di norme e iniziative concrete a sostegno del comparto agricolo a cui sta lavorando il ministro Lollobrigida”, riferiscono le stesse fonti.
In diverse zone del Sud Italia la protesta degli autotrasportatori sta continuando. Al porto di Palermo prosegue il presidio degli autotrasportatori che non vogliono più bugie, ma contributi concrete.
Sciopero degli autotrasportatori, Viminale in azione contro i presidi
“Le misure predisposte ieri sono state giudicate favorevolmente dalle associazioni e ogni forma di protesta è stata sospesa. Rimangono sul campo dei presidi o blocchi sporadici dei quali le stesse associazioni degli autotrasportatori hanno richiesto ufficialmente la rimozione, ritenendo ingiustificabile continuare a bloccare il Paese dopo la riapertura del dialogo considerata positiva”, le parole del ministro Urso.
“Il Viminale – aggiunge – riferisce che si sta procedendo alle identificazioni anche ai fini di rimuovere i presidi. Impedire il passaggio dei soli camion lasciando transitare le auto configura infatti un blocco stradale con conseguenze penali anche detentive“.
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