Aumento indennità presidenti ex Province, Anci Sicilia: “Preservare dignità amministratori”

Elian Lo Pipero

Aumento indennità presidenti ex Province, Anci Sicilia: “Preservare dignità amministratori”

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Elian Lo Pipero |
venerdì 02 ottobre 2026 - 15:11
Aumento indennità presidenti ex Province, Anci Sicilia: “Preservare dignità amministratori”

In foto Paolo Amenta, presidente di Anci Siciliapresidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta Elian Lo...

2 Ottobre 2026, 17:11

Anci Sicilia interviene sulla polemica delle indennità dei presidenti dei Liberi Consorzi comunali approvata dalla Commissione Bilancio di Sala Ercole. “La dignità degli amministratori locali deve essere preservata da polemiche sterili che trasformano il riconoscimento delle responsabilità istituzionali in un sospetto di privilegio” dichiarano il presidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta e il segretario generale, Mario Emanuele Alvano.

Alvano: “Polemica inutile, giusto aumento indennità”

“Il quadro nazionale è chiaro – spiega Alvano –: la legge n. 56/2014, come modificata nel 2019, riconosce ai presidenti delle Province delle regioni a statuto ordinario un’indennità commisurata a quella del sindaco del capoluogo, non cumulabile con quella percepita come sindaco. La proposta all’esame dell’Ars riprende questi criteri. Anche per le indennità dei sindaci, la normativa siciliana del 2022 ha previsto un adeguamento agli standard nazionali. Tuttavia, ricordiamo che l’attuazione di tale adeguamento è stata accompagnata da un dato finanziario che assegna ai comuni risorse regionali pari a un quarto di quelle stanziate dallo Stato, lasciando così spazio a differenze e polemiche territoriali. Non vorremmo che lo stesso meccanismo si ripetesse per i presidenti dei Liberi Consorzi, rimettendo una questione di rilevanza istituzionale alle singole polemiche locali”.

“Si continua a riproporre un meccanismo inaccettabile – dichiarano Amenta e Alvano –: ciò che da Reggio Calabria in su è un ordinario riconoscimento della funzione pubblica, in Sicilia diventa oggetto di polemica e delegittimazione personale. I sindaci che si sono assunti anche la gravosa responsabilità di presiedere i Liberi Consorzi finiscono per essere rappresentati come persone che chiedono favori. È una rappresentazione che mortifica il loro impegno e la loro dignità. Il confronto sui costi e sulle coperture è legittimo, ma deve partire da dati corretti e dal riconoscimento delle responsabilità esercitate”.

Amenta: “Riconoscere aumento indennità a presidenti Liberi Consorzi”

“Il rispetto per gli amministratori locali si dimostra con scelte concrete – conclude il presidente Amenta –. Le belle parole sul ruolo degli amministratori locali e sul loro impegno quotidiano devono tradursi in una modifica normativa che assicuri ai presidenti dei Liberi Consorzi un trattamento coerente con quello già riconosciuto ai presidenti delle Province nel resto del Paese. Governo regionale e Assemblea hanno il dovere di assumersi questa responsabilità, evitando di ripetere quanto già accaduto per l’adeguamento delle indennità dei sindaci e senza lasciare gli amministratori esposti a differenze finanziarie e polemiche territoriali che ne sviliscano la funzione. L’autonomia siciliana deve garantire pari dignità a chi serve le comunità”.

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Fonte: QdS.it