Carabinieri, immagine di repertorioCarabinieri Siracusa Emanuela La Mela 10 Ottobre 2026, 12:35 Un preoccupante episodio...
Un preoccupante episodio di violenza giovanile è scoppiato ad Alcamo, all’interno del plesso scolastico dell’istituto tecnico economico e tecnologico “Girolamo Caruso”. L’ennesimo fatto di cronaca che rimette al centro dell’attenzione il tema della sicurezza negli istituti scolastici e del crescente disagio tra i giovani nel territorio trapanese.
Nel corso della giornata di ieri, due collaboratori scolastici sono stati vittime di una brutale aggressione fisica scatenata per aver cercato di far rispettare le regole dell’istituto.
La ricostruzione dell’aggressione e i ricoveri in ospedale
In base alle indiscrezioni emerse durante le primissime fasi investigative, tutto è scaturito dalla decisione di un operatore scolastico di fermare due giovani – tra cui risulterebbe almeno un alunno iscritto alla scuola – colti nel tentativo di scavalcare il muro di cinta dell’edificio. Alla contestazione verbale è seguita una reazione spropositata e violenta: il lavoratore è stato aggredito fisicamente. Vedendo la scena, un secondo bidello è accorso prontamente nel tentativo di separare i contendenti e tutelare il collega, finendo però a sua volta nel mirino dei due aggressori e venendo colpito ripetutamente.
Per entrambi i dipendenti si è reso necessario il trasferimento e il ricovero presso il locale presidio ospedaliero, dove sono stati sottoposti ad accertamenti sanitari e alle cure per le lesioni riportate.
Le indagini
Mentre nell’ambiente scolastico domina un comprensibile clima di riserbo e nessuno rilascia dichiarazioni ufficiali, i carabinieri della compagnia locale hanno subito avviato accertamenti e indagini per ricostruire con esattezza ogni fase dell’accaduto e identificare con certezza tutti i responsabili dell’azione punitiva. L’episodio ha destato grande sdegno anche sul piano sindacale. Gianna Fracassi e Adriano Rizza, rispettivamente ai vertici della Flc Cgil nazionale e regionale, hanno espresso piena solidarietà ai lavoratori aggrediti, ribadendo con forza che le strutture scolastiche devono restare presidi di civiltà e crescita, e che ogni gesto di prepotenza nei confronti del personale in servizio va condannato senza alcuna giustificazione.
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