Acqua, foto da Pixabay Marco Cavallaro 17 Settembre 2026, 15:49 “Dopo il mio video di...
“Dopo il mio video di sabato, domenica l’acqua improvvisamente non è più mancata, nonostante la riparazione non sia stata effettuata. Quindi sarà stata fatta qualcosa da parte di Acoset, ma solo dopo il video denuncia”. Parole di Quintino Rocca, sindaco di Aci Sant’Antonio che, al QdS.it, parla dell’emergenza idrica di questi giorni.
Proprio il primo cittadino della cittadina in provincia di Catania, lo scorso weekend, aveva annunciato anche delle possibili azioni legali contro Acoset. Sui social infatti, il sindaco Quintino Rocca lamentava un forte disservizio da parte dell’ente gestore delle acque delle zone, spiegando come il filo conduttore degli ottimi lavori fatti in precedenza si fosse improvvisamente staccato.
“La questione non era risolvere l’emergenza attuale – ci spiega il sindaco tornando al video dello scorso weekend -, sapevamo si sarebbe risolta. Ma ora però, bisogna lavorare per risolvere i problemi sistematici”, evidenzia Rocca. “Il problema è su tutto il territorio di Acoset, ad Aci Sant’Antonio si sente con più incidenza, a maggior ragione nell’area di Santa Maria la Stella e Lavinaio”, ha infine chiarito il sindaco, confermando le diverse entità del “danno” comune a tutto il comparto ricoperto da Acoset nel Catanese.
Antonio Coniglio (Presidente Acoset) al QdS: “Superata la fase critica, andate distrutte numerose pompe di erogazione”
Già nelle scorse settimane e poi nuovamente pochi giorni fa, su QdS.it avevamo parlato di questa emergenza idrica in corso su alcuni dei paesi dell’hinterland etneo, con gravi disservizi denunciati dai residenti tra Nicolosi, Viagrande e appunto Santa Maria la Stella, frazione di Aci Sant’Antonio. Come avevamo raccontato, i riflettori sono stati puntati tutti su Acoset, l’ente che gestisce l’erogazione dell’acqua nelle coinvolte, scatenando la rabbia di cittadini e delle amministrazioni locali.
Per fare il punto della situazione, QdS.it nelle scorse ore ha interpellato Antonio Coniglio, presidente Acoset, che ha sottolineato come l’ente stia lavorando sodo per tentare di porre rimedio ai problemi, specificando però che servirà ancora del tempo per risolvere.
“Abbiamo vissuto un’estate seriamente complicata a causa di stacchi e micro stacchi della corrente provocati dal caldo estremo che hanno determinato la rottura di oltre 20 pompe di sollevamento ed erogazione – spiega -. Grazie al lavoro di Acoset la situazione si sta via via normalizzando: sappiamo però e ci scusiamo con gli abitanti coinvolti che sussistono ancora gravi problematiche, soprattutto a Nicolosi, cui stiamo tentando di porre temporaneamente rimedio con i servizi sostitutivi”.
“In inverno – ha aggiunto Coniglio – lavoreremo e attueremo nuovi interventi. Continuiamo con la nostra gestione ordinaria, seppur gli investimenti siano al momento congelati non per nostra responsabilità. Si parla di svariati milioni di euro, per essere precisi: porremo sicuramente la questione in vista dell’arrivo dell’inverno dove saremo chiamati a realizzare corposi lavori”.
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