Quinci ufficializza la scelta politica
Trapani – Quinci aderisce a Sud Chiama Nord. Il presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani Salvatore Quinci ha ufficializzato la propria adesione, insieme al gruppo che rappresenta, al progetto politico guidato dall’onorevole Cateno De Luca e alla cosiddetta sfida del “Governo di Liberazione siciliana”.
Quinci ha spiegato le ragioni della scelta in una dichiarazione nella quale rivendica la continuità con il percorso politico e amministrativo portato avanti negli ultimi anni, prima come sindaco e successivamente alla guida del Libero Consorzio.
“Ritengo doveroso, e corretto politicamente, motivare la mia adesione, e del gruppo che rappresento, al progetto di Sud Chiama Nord”, afferma Quinci, definendo la decisione “in linea e in piena sintonia” con la propria esperienza amministrativa.
Il civismo al centro della scelta
Uno dei temi sui quali Quinci insiste maggiormente è quello del civismo, che considera un elemento di continuità tra la propria esperienza politica e il progetto di Sud Chiama Nord.
Il presidente del Libero Consorzio richiama le sue due elezioni al Comune e quella alla guida dell’ente provinciale, sostenendo che quel percorso abbia rappresentato una rottura rispetto a modelli politici che considera ormai superati.
Quinci collega questa impostazione anche alle attività avviate al Libero Consorzio nell’ultimo periodo, citando il Piano Strategico, l’istituzione della Polizia provinciale e la creazione di tavoli permanenti dedicati alle principali emergenze del territorio.
Si tratta di risultati e valutazioni rivendicati dallo stesso presidente nella propria dichiarazione politica.
“I territori devono tornare protagonisti”
Nel documento trova spazio anche il tema del rapporto tra politica e territorio.
“Non basta dire questa è la mia terra. Bisogna aggiungere, questa terra mi appartiene”, sostiene Quinci, spiegando che l’appartenenza deve tradursi nella possibilità per le comunità locali di partecipare direttamente alle decisioni che le riguardano.
Da qui il richiamo alla necessità di un maggiore protagonismo dei territori, evitando, secondo il presidente, che le scelte vengano semplicemente delegate o subite.
Quinci aderisce a Sud Chiama Nord anche sulla base di questa impostazione, individuando nel progetto di De Luca una dimensione politica più ampia attraverso la quale portare le istanze del territorio provinciale nei diversi livelli istituzionali.
Il richiamo all’autonomia siciliana
Altro punto centrale della posizione di Quinci è quello dell’autonomia.
Il presidente definisce Sud Chiama Nord un progetto autonomista e richiama le prerogative previste dallo Statuto siciliano.
Tra gli esempi indicati cita la crisi energetica e il caro carburanti, temi sui quali, secondo Quinci, sarebbe necessario aprire una riflessione anche alla luce delle competenze riconosciute alla Regione.
L’adesione viene quindi presentata non come una semplice collocazione partitica, ma come la volontà di rafforzare una linea politica fondata sul rapporto diretto con i territori e sull’utilizzo degli strumenti dell’autonomia regionale.
Una nuova fase per il presidente del Libero Consorzio
Per Quinci la scelta apre una “nuova fase” destinata a portare il proprio percorso in una dimensione politica più ampia.
L’obiettivo dichiarato è quello di partecipare “a tutti i tavoli che contano e a tutti i livelli istituzionali” per affrontare i temi dello sviluppo e delle esigenze della provincia di Trapani.
Il presidente precisa però che l’adesione non dovrebbe modificare il metodo seguito fino a questo momento.
“Dialogo, condivisione e confronto continueranno ad essere i nostri punti cardinali per dare concretezza alle nostre idee e risultati ai nostri territori”, afferma.
“Senza steccati e senza populismi”
Nella parte conclusiva della dichiarazione Quinci indica anche la linea politica che intende seguire all’interno del nuovo percorso.
“Lo faremo senza steccati ma anche senza populismi. Senza chiusure pregiudiziali ma con assoluta trasparenza”, sottolinea il presidente del Libero Consorzio.
L’adesione a Sud Chiama Nord segna dunque un passaggio politico significativo per Quinci, che sceglie di affiancare alla propria esperienza amministrativa una collocazione più definita nel progetto guidato da Cateno De Luca, mantenendo al centro – secondo quanto dichiarato – civismo, autonomia e rappresentanza dei territori.
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