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Scoperto deposito abusivo di gasolio: sequestrati oltre 5mila litri di carburante

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giovedì 01 ottobre 2026 - 11:30

Oltre 5mila litri di gasolio in un deposito abusivo

Trapani – Oltre 5mila litri di gasolio in un deposito abusivo sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza nel corso di un controllo economico-finanziario eseguito nel territorio provinciale.

L’intervento è stato condotto dagli specialisti del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Trapani, che hanno effettuato un accesso presso la sede operativa di un’azienda di autotrasporti attiva anche nel settore dell’import-export.

Durante l’ispezione dell’area aziendale, i finanzieri hanno individuato quello che viene descritto come un vero e proprio impianto privato di rifornimento, non dichiarato alle autorità e, secondo quanto riferito dalle Fiamme Gialle, privo delle previste misure di sicurezza.

Una maxi cisterna nascosta sotto una tettoia

Nel piazzale utilizzato per il parcheggio degli automezzi era presente una cisterna con capacità vicina ai 10mila litri, collocata sotto una tettoia.

All’interno i militari hanno trovato circa 3.700 litri di gasolio per autotrazione.

La cisterna era inoltre collegata a una pompa elettrica per il travaso, che secondo la ricostruzione della Guardia di Finanza sarebbe stata pronta a essere utilizzata per rifornire i mezzi dell’azienda.

L’impianto, sempre secondo quanto comunicato dal Comando provinciale, non risultava regolarmente autorizzato.

Altri 1.400 litri in un’automotrice dismessa

Gli accertamenti non si sono fermati alla cisterna principale.

Proseguendo le verifiche nell’area aziendale, i finanzieri hanno individuato altri 1.400 litri di gasolio custoditi all’interno del serbatoio di un’automotrice dismessa, descritta come in evidente stato di abbandono.

Il mezzo sarebbe stato quindi utilizzato come deposito improvvisato per conservare ulteriore carburante.

Complessivamente, dalle quantità indicate nel comunicato, il gasolio rinvenuto ammonta a circa 5.100 litri.

Sequestrati carburante, cisterna, pompa e automotrice

Al termine dell’ispezione, la Guardia di Finanza ha posto sotto sequestro:

  • il gasolio rinvenuto;
  • la maxi cisterna;
  • l’automotrice dismessa;
  • la pompa elettrica utilizzata per il rifornimento.

Il legale rappresentante della società è stato inoltre segnalato all’Autorità giudiziaria di Marsala.

Le ipotesi contestate riguardano, secondo la nota delle Fiamme Gialle, la sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici e la violazione delle norme in materia di prevenzione incendi.

Il nodo delle accise sui carburanti

L’accisa è un’imposta indiretta applicata dallo Stato su determinati prodotti, tra cui benzina, gasolio, Gpl e altri prodotti energetici.

La detenzione e l’utilizzo di carburante in quantità rilevanti sono quindi soggetti a specifiche regole fiscali e amministrative, oltre che alle disposizioni in materia di sicurezza.

È proprio su questi due fronti – fiscale e prevenzione incendi – che si concentrano gli accertamenti svolti dalla Guardia di Finanza.

I controlli in una fase di forte aumento dei prezzi

L’operazione si inserisce, sottolineano le Fiamme Gialle, nelle attività di polizia economico-finanziaria finalizzate anche alla tutela della concorrenza e delle imprese che operano rispettando le normative.

Il controllo assume particolare rilievo anche in un periodo caratterizzato dal forte aumento del costo dei carburanti, con conseguenze importanti soprattutto per settori ad alta incidenza di consumo come autotrasporto, logistica, agricoltura e pesca.

Proprio in questo contesto, la Guardia di Finanza richiama l’importanza dei controlli volti a impedire forme di approvvigionamento o stoccaggio non conformi alle regole.

Le indagini sono ancora in corso

Oltre 5mila litri di gasolio in un deposito abusivo sono dunque al centro dell’operazione condotta nel Trapanese.

La vicenda si trova però ancora nella fase delle indagini preliminari.

Come precisato dalla Guardia di Finanza, le contestazioni formulate rappresentano allo stato ipotesi investigative e, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza, eventuali responsabilità potranno essere definitivamente accertate soltanto con una sentenza irrevocabile.


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