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Scoperti 15 lavoratori in nero in agricoltura tra Marsala e Petrosino: sanzioni per oltre 40 mila euro

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venerdì 25 settembre 2026 - 13:38

Scoperti 15 lavoratori in nero tra Marsala e Petrosino

MARSALA – Scoperti 15 lavoratori in nero durante i controlli della Guardia di finanza in tre aziende agricole operanti tra Marsala e Petrosino. Le verifiche hanno individuato anche quattro lavoratori irregolari, per un totale di 19 posizioni non in regola su 40 persone identificate.

L’intervento rientra nel piano di contrasto al sommerso da lavoro predisposto dal Comando Provinciale della Guardia di finanza di Trapani. A eseguire gli accertamenti sono stati i militari della Compagnia di Marsala.

Al termine delle ispezioni, le Fiamme Gialle hanno contestato ai datori di lavoro violazioni che prevedono sanzioni amministrative per oltre 40 mila euro.

Quindici lavoratori senza regolare assunzione

Secondo quanto comunicato dalla Guardia di finanza, 15 dei 40 lavoratori identificati risultavano impiegati completamente in nero.

Si tratta di persone che, come sottolineano i finanzieri, lavoravano senza le tutele contrattuali, previdenziali e assicurative legate a una regolare assunzione.

Gli accertamenti hanno quindi fatto emergere una presenza significativa di lavoro sommerso nelle aziende agricole sottoposte a controllo.

Un percettore dell’Assegno di Inclusione segnalato all’INPS

Tra i lavoratori impiegati in nero, i militari hanno individuato anche un percettore dell’Assegno di Inclusione.

Stando agli esiti delle verifiche, l’interessato svolgeva l’attività lavorativa senza aver effettuato le comunicazioni prescritte all’ente erogatore.

La Guardia di finanza ha trasmesso una segnalazione all’INPS, affinché l’Istituto possa procedere al blocco dell’erogazione e al recupero delle somme concesse.

Quattro lavoratori pagati in contanti

Le ispezioni hanno rilevato ulteriori irregolarità riguardanti quattro lavoratori.

In questi casi, i finanzieri hanno accertato che i datori di lavoro corrispondevano le retribuzioni in contanti, in violazione dell’obbligo di tracciabilità dei pagamenti.

Queste quattro posizioni si aggiungono ai 15 lavoratori impiegati in nero e portano a 19 il totale delle persone interessate dalle irregolarità riscontrate.

Due proposte di sospensione delle attività

Oltre alle contestazioni amministrative, la Guardia di finanza ha inoltrato al competente Ispettorato Territoriale del Lavoro due proposte di sospensione delle attività imprenditoriali.

Secondo il comunicato, le richieste riguardano l’impiego in nero di oltre il 10% della forza lavoro presente nei locali aziendali.

Si tratta di proposte trasmesse all’Ispettorato: il comunicato non riferisce di sospensioni già adottate.

Tutela dei lavoratori e concorrenza leale

La Guardia di finanza richiama il valore dei controlli sia per la tutela dei lavoratori sia per le imprese che rispettano le regole.

L’obiettivo dichiarato è contrastare l’illegalità economica e finanziaria, salvaguardare i lavoratori da possibili forme di sfruttamento e garantire condizioni di concorrenza equa e leale.


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