Il Piano Strategico prende forma
Trapani – Il Piano Strategico prende forma e apre il confronto diretto con i Comuni della provincia. Il Libero Consorzio Comunale di Trapani ha avviato la prima fase operativa del percorso con un incontro tra i sindaci del territorio e KPMG, la società incaricata della redazione del documento.
A illustrare obiettivi e impostazione dell’iniziativa è il presidente del Libero Consorzio Salvatore Quinci, in carica alla guida dell’ente provinciale.
Secondo quanto comunicato dal Libero Consorzio, il primo incontro è servito a definire il metodo di lavoro e a cominciare a raccogliere direttamente dalle amministrazioni comunali le indicazioni sulle principali esigenze e sulle opportunità di intervento considerate più importanti per ciascun territorio.
Ai sindaci schede tecniche per individuare priorità ed esigenze
Nel corso della riunione i sindaci sono stati chiamati a compilare una serie di schede tecniche attraverso le quali indicare criticità, proposte, priorità e possibilità di sviluppo.
Il materiale raccolto servirà a KPMG per costruire una base conoscitiva comune e avviare la definizione di una strategia che, nelle intenzioni dell’ente, dovrà nascere “dal basso”, attraverso il contributo diretto dei Comuni.
L’obiettivo dichiarato è arrivare a un documento capace di fare sintesi tra esigenze differenti, senza cancellare le peculiarità delle singole realtà locali.
“Il Piano nasce qui”, sottolinea Quinci nella dichiarazione diffusa dal Libero Consorzio, indicando nel confronto tra amministrazioni uno dei passaggi fondamentali per costruire una visione condivisa.
Innovazione, investimenti, welfare e formazione tra i temi
Il Piano Strategico provinciale dovrà intervenire su diversi ambiti ritenuti centrali per lo sviluppo del territorio.
Tra quelli richiamati dal presidente Quinci figurano innovazione, investimenti, digitalizzazione, welfare e formazione, temi che coinvolgono direttamente sia le amministrazioni pubbliche sia il sistema economico e sociale della provincia.
L’impostazione illustrata punta a creare un quadro unitario entro il quale collocare programmi e progetti oggi sviluppati spesso su scala comunale o settoriale.
Per il Libero Consorzio, il salto di qualità dovrebbe consistere proprio nella capacità di affrontare alcuni problemi con un approccio coordinato, evitando che i singoli territori procedano senza un raccordo complessivo.
Una strategia comune senza cancellare le differenze
Uno degli aspetti sottolineati da Quinci riguarda il rapporto tra visione provinciale e specificità locali.
Il presidente sostiene che il territorio trapanese debba riuscire a presentarsi con maggiore unità nei processi di programmazione e sviluppo, ma precisa che questo non significa comprimere differenze, vocazioni o legittime aspirazioni dei singoli Comuni.
L’intenzione dichiarata è invece individuare gli interessi comuni capaci di tenere insieme le diverse aree della provincia.
Marsala, Trapani, Mazara del Vallo, Castelvetrano, Alcamo, le isole e gli altri centri del territorio presentano infatti caratteristiche economiche, sociali e produttive differenti. Il Piano dovrà quindi provare a individuare i punti di convergenza sui quali costruire strategie condivise.
Il Piano dovrà dialogare con gli altri strumenti di programmazione
Il nuovo documento non dovrebbe sostituire i piani già esistenti o quelli in corso di elaborazione.
Nella dichiarazione di Quinci viene indicata piuttosto la volontà di ricomporre in una visione più ampia gli strumenti settoriali che riguardano economia, infrastrutture, sviluppo sociale, cultura e altri comparti.
L’obiettivo è evitare sovrapposizioni e, dove possibile, mettere in relazione progettazioni che oggi procedono separatamente.
“Il Piano non avrà e non intende avere egemonie, ed ancor meno marchi di fabbrica”, afferma il presidente, che lo definisce un documento del territorio nel suo complesso e non di una singola amministrazione.
Dopo i sindaci toccherà a imprese, parti sociali e associazioni
L’incontro con i primi cittadini rappresenta soltanto una delle tappe previste.
Il percorso proseguirà infatti attraverso ulteriori momenti di confronto con gli stakeholder locali, le parti sociali, le associazioni di categoria e gli altri soggetti rappresentativi del territorio.
Il Libero Consorzio riferisce inoltre di avere già svolto nei mesi precedenti diversi incontri con rappresentanti locali, raccogliendo documentazione e proposte che saranno consegnate a KPMG.
La società potrà quindi integrare le indicazioni ricevute dai sindaci con il materiale già acquisito e con successivi approfondimenti.
Quinci: “Un territorio capace di fare sintesi”
Nella visione indicata dal presidente del Libero Consorzio, il Piano Strategico dovrebbe consentire alla provincia di Trapani di presentarsi in maniera più coordinata nei confronti degli altri livelli istituzionali e nelle future occasioni di finanziamento e programmazione.
Quinci richiama il confronto con altri territori che, a suo giudizio, stanno lavorando per rafforzare convergenze e progettualità comuni.
Il Piano dovrebbe quindi diventare uno strumento per mettere in evidenza sia le eccellenze della provincia sia i problemi ancora da affrontare.
“Il territorio trapanese non deve soltanto parlare con una sola voce”, sostiene il presidente, ma dovrebbe sviluppare un metodo di lavoro fondato su “confronto, dialogo, adesione e partecipazione”.
La fase operativa è appena iniziata
Il Piano Strategico prende forma, ma il percorso è ancora nella fase iniziale.
Le schede compilate dai Comuni, il lavoro tecnico affidato a KPMG e i prossimi incontri con le componenti economiche e sociali dovranno progressivamente definire priorità, obiettivi e strumenti.
Solo al termine di questo processo sarà possibile conoscere nel dettaglio quali progetti entreranno nel documento e quali saranno i relativi tempi e modalità di attuazione.
Per il momento il primo passaggio è stato quello di mettere attorno allo stesso tavolo i sindaci della provincia, chiamandoli a indicare esigenze e prospettive dei rispettivi territori.
L’obiettivo dichiarato dal Libero Consorzio è arrivare a una strategia provinciale costruita attraverso una regia condivisa e orientata allo sviluppo delle comunità trapanesi.
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