Terza campagna aziendale con punti nascita, pediatri e centri vaccinali
TRAPANI – L’ASP Trapani protegge i più piccoli con la terza campagna di immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale, RSV, in partenza il 1° ottobre 2026.
L’iniziativa prevede un’offerta gratuita rivolta a neonati e lattanti, secondo le indicazioni regionali per la stagione 2026–2027. Il percorso coinvolge i punti nascita ospedalieri, i pediatri di libera scelta aderenti e i centri vaccinali aziendali.
L’obiettivo indicato dall’Azienda sanitaria è proteggere i bambini prima dell’aumento della circolazione del virus e ridurre il rischio di malattia grave nei mesi autunnali e invernali.
La protezione con l’anticorpo monoclonale nirsevimab
Come spiega l’ASP, il virus respiratorio sinciziale è una delle principali cause di infezioni respiratorie gravi nei primi mesi di vita.
Nei neonati e nei piccoli lattanti può causare difficoltà respiratorie e nell’alimentazione, rendendo necessario anche il ricovero. Il rischio riguarda anche bambini nati sani e a termine di gravidanza.
La campagna prevede l’impiego di nirsevimab, un anticorpo monoclonale che fornisce direttamente al bambino una protezione contro il virus. La somministrazione avviene attraverso una singola iniezione intramuscolare.
Chi può ricevere l’immunizzazione gratuita
Il comunicato dell’ASP Trapani individua quattro gruppi di destinatari. Le date di nascita e le eventuali condizioni di fragilità definiscono i percorsi previsti dalle indicazioni regionali.
| Destinatari | Indicazioni della campagna |
|---|---|
| Nati dal 1° ottobre 2026 al 31 marzo 2027 | Immunizzazione proposta al punto nascita prima della dimissione |
| Nati dal 1° aprile al 30 settembre 2026 | Somministrazione presso i pediatri di libera scelta aderenti o i centri vaccinali |
| Nati dal 1° gennaio al 31 marzo 2026, non immunizzati nella precedente campagna per mancata adesione dei genitori | Inclusi nell’offerta gratuita annunciata dall’ASP |
| Bambini fragili fino a 24 mesi | Accesso previa valutazione specialistica e secondo i criteri regionali, anche in vista della seconda stagione epidemica |
Per i nuovi nati, la proposta arriva prima della dimissione
Ai bambini che nasceranno dal 1° ottobre 2026 al 31 marzo 2027, durante la stagione epidemica, l’immunizzazione sarà proposta direttamente in ospedale.
Il personale del punto nascita fornirà alle famiglie le informazioni sul percorso. La somministrazione avverrà prima della dimissione e dopo il consenso informato dei genitori.
Il punto nascita sarà quindi il riferimento sia per le spiegazioni sia per l’esecuzione dell’immunizzazione.
Per i nati da aprile a settembre, riferimento a pediatri e centri vaccinali
La campagna comprende anche i bambini nati dal 1° aprile al 30 settembre 2026, nel periodo definito “fuori stagione” epidemica.
Per questi piccoli, la somministrazione potrà avvenire presso i pediatri di libera scelta aderenti oppure nei centri vaccinali.
L’ASP invita le famiglie a contattare il proprio pediatra o il centro vaccinale di riferimento. In questo modo potranno verificare l’appartenenza del bambino alle categorie destinatarie e conoscere le modalità di accesso.
Inclusi anche alcuni bambini nati tra gennaio e marzo
Un ulteriore gruppo riguarda i bambini nati dal 1° gennaio al 31 marzo 2026.
L’offerta è rivolta a quelli che non sono stati immunizzati nella precedente campagna perché i genitori non avevano aderito. Questa condizione distingue il gruppo dagli altri destinatari individuati attraverso il solo periodo di nascita.
Bambini fragili fino a 24 mesi: prevista la valutazione specialistica
La campagna include inoltre i bambini fragili fino a 24 mesi che restano particolarmente vulnerabili alle forme gravi dell’infezione.
Per loro, l’immunizzazione è prevista previa valutazione specialistica e nel rispetto dei criteri regionali, anche in vista della seconda stagione epidemica.
Tra le condizioni di rischio citate dall’ASP figurano gravi patologie cardiache, polmonari e metaboliche, congenite e non, oltre alle immunodeficienze. L’appartenenza a questa categoria richiede quindi una valutazione specifica.
Una rete sanitaria per accompagnare le famiglie
L’organizzazione della campagna si basa sulla collaborazione tra il Dipartimento di Prevenzione, attraverso i servizi vaccinali, e il Dipartimento Materno Infantile, con punti nascita e neonatologie.
A questa rete si aggiungono i pediatri di libera scelta, che contribuiranno a orientare le famiglie e, quando aderenti, alla somministrazione.
L’ASP Trapani protegge i più piccoli attraverso un percorso che unisce informazione e accesso all’immunizzazione. Per i nuovi nati il riferimento sarà il personale ospedaliero; per i bambini nati fuori stagione, il primo contatto indicato è il pediatra o il centro vaccinale.
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