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Caso di Legionella: paziente di 55 anni in Rianimazione al Sant’Antonio Abate

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sabato 19 settembre 2026 - 10:50

Un caso di Legionella ad Alcamo

Alcamo – Un caso di Legionella ad Alcamo è stato comunicato dall’UOC di Epidemiologia e Medicina preventiva del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Trapani.

Si tratta di un uomo di 55 anni, residente ad Alcamo, risultato positivo alla metodica PCR per Legionella pneumophila.

Il paziente è attualmente ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani.

Secondo quanto riferito dall’Asp, l’uomo si era presentato con un quadro di malessere generalizzato e con una grave difficoltà respiratoria. È attualmente sottoposto a terapia farmacologica.

L’Asp avvia i controlli sulle possibili sorgenti

A seguito del caso, il Servizio di Igiene e ambienti di vita dell’Asp di Trapani effettuerà verifiche sulle possibili fonti dell’infezione.

L’indagine epidemiologica è già stata avviata e, secondo quanto riportato nel comunicato dell’Azienda sanitaria, una delle possibili sorgenti potrebbe essere individuata nella stessa abitazione del paziente.

Saranno quindi gli accertamenti ambientali a dover chiarire l’origine dell’esposizione al batterio.

Come si trasmette la Legionella

L’Asp ricorda che la trasmissione della Legionella avviene principalmente attraverso l’inalazione di piccolissime goccioline o aerosol di acqua contaminata.

Queste particelle possono formarsi, ad esempio, durante una doccia o attraverso impianti che producono aerosol.

La legionellosi, precisa l’Azienda sanitaria, non è normalmente considerata una malattia che si trasmette da persona a persona e generalmente non viene contratta attraverso il semplice contatto con l’acqua.

Per questo motivo le verifiche dell’Asp saranno concentrate sulle eventuali sorgenti ambientali che possano aver determinato l’esposizione.

Le condizioni del paziente

Il 55enne resta ricoverato in Rianimazione al Sant’Antonio Abate di Trapani e viene trattato farmacologicamente.

Al momento il comunicato dell’Asp non fornisce ulteriori dettagli sulla sua evoluzione clinica.

L’attività del Dipartimento di Prevenzione proseguirà quindi parallelamente sul fronte sanitario e su quello epidemiologico, con l’obiettivo di individuare la possibile origine dell’infezione e adottare gli eventuali interventi necessari.


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