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Aeroporto di Birgi, CNA Trapani: “Passeggeri lasciati senza assistenza, servono collegamenti straordinari”

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martedì 15 settembre 2026 - 17:00

Aeroporto di Birgi, CNA Trapani: “Passeggeri lasciati senza assistenza, servono collegamenti straordinari”

TRAPANI – Passeggeri bloccati a Birgi, con difficoltà nel reperire collegamenti per raggiungere le proprie destinazioni finali e, secondo la denuncia della CNA di Trapani, informazioni e servizi sostitutivi insufficienti. La situazione registrata nuovamente all’aeroporto “Vincenzo Florio” riaccende il dibattito sulla gestione delle emergenze e, soprattutto, sulle carenze del sistema dei trasporti nella Sicilia occidentale.

A intervenire è la CNA Trapani, che chiama in causa sia la Regione Siciliana sia Airgest, società che gestisce lo scalo trapanese, chiedendo un’organizzazione preventiva capace di entrare in funzione quando eventi straordinari determinano il trasferimento di un numero consistente di voli su Birgi.

Gli ultimi disagi sono stati provocati dalla chiusura dell’aeroporto di Catania e dal conseguente dirottamento dei voli verso altri scali siciliani. Una situazione che ha determinato l’arrivo a Trapani di numerosi viaggiatori diretti in altre parti dell’Isola.

CNA: “Le emergenze devono essere gestite”

Per il segretario della CNA di Trapani, Francesco Cicala, non è più sufficiente considerare questi episodi come emergenze imprevedibili.

“Le emergenze vanno gestite, soprattutto quando non si tratta più di casi straordinari, ma ripetuti nel tempo, come è avvenuto questa estate”, afferma Cicala.

La criticità principale, secondo l’associazione di categoria, riguarda quello che accade dopo l’atterraggio. Chi arriva a Birgi a seguito di un dirottamento può infatti dover raggiungere città molto distanti dallo scalo trapanese, senza trovare immediatamente un sistema di trasporto alternativo adeguato.

CNA riferisce di passeggeri costretti ad attendere a lungo in aeroporto e, in alcuni casi, a contendersi i posti disponibili sui pochi pullman presenti.

Il nodo dei collegamenti dalla provincia di Trapani

La vicenda, secondo Cicala, mette in evidenza una criticità più profonda che non riguarda esclusivamente l’aeroporto.

Il segretario CNA richiama infatti la debolezza dei collegamenti ferroviari e del trasporto pubblico tra la provincia di Trapani e altre aree della Sicilia.

“Qui a Trapani la situazione è peggiore che altrove, perché non esistono collegamenti adeguati tra le varie città”, sostiene Cicala, citando come esempio il collegamento ferroviario tra Trapani e Siracusa, per il quale, secondo quanto affermato dalla CNA, possono essere necessarie oltre 13 ore.

Una condizione che rende particolarmente complicata la gestione dei passeggeri quando voli originariamente destinati alla Sicilia orientale vengono fatti atterrare a Birgi.

La richiesta alla Regione: autobus straordinari quando vengono dirottati i voli

Da qui la richiesta rivolta direttamente alla Regione Siciliana.

Per CNA dovrebbe essere predisposto un sistema che, in presenza di criticità aeroportuali e di un consistente numero di voli dirottati, permetta di attivare immediatamente servizi sostitutivi e collegamenti straordinari.

L’obiettivo sarebbe consentire ai viaggiatori di proseguire verso le città previste dal proprio itinerario senza essere costretti a organizzarsi autonomamente una volta arrivati nello scalo trapanese.

“È necessario che la Regione Siciliana si attivi affinché, in presenza di criticità che comportano il dirottamento dei voli, vengano immediatamente predisposti adeguati servizi sostitutivi e collegamenti straordinari capaci di garantire ai passeggeri la possibilità di raggiungere le proprie destinazioni”, afferma Cicala.

La CNA ricorda di avere già sollevato la questione in passato, sostenendo che l’appello sia rimasto senza risposte concrete.

“La provincia soffre una grave carenza infrastrutturale”

Per l’associazione degli artigiani e delle piccole e medie imprese, quanto accaduto a Birgi rappresenta quindi anche la conseguenza di un deficit infrastrutturale che la provincia di Trapani si porta dietro da anni.

Cicala parla di una provincia che non dispone di “trasporti ferroviari efficienti” né di alternative sufficientemente rapide per collegarsi con il resto dell’Isola.

Il problema, per CNA, non può essere affrontato soltanto quando si manifesta l’emergenza aeroportuale. Servono invece programmazione e investimenti strutturali in grado di migliorare la mobilità ordinaria e, contemporaneamente, rendere il territorio più preparato ad affrontare situazioni eccezionali.

“La sensazione è di vivere in una provincia completamente dimenticata dalle istituzioni”, afferma il segretario provinciale dell’associazione.

CNA chiama in causa anche Airgest

Nel documento viene rivolto un appello anche ad Airgest, la società di gestione dell’aeroporto di Trapani Birgi.

CNA chiede alla società e al suo presidente Ombra di farsi parte attiva nel confronto con la Regione e con gli altri soggetti istituzionali interessati.

“Airgest e il presidente Ombra si facciano carico di sollecitare la Regione e tutti gli interlocutori istituzionali affinché vengano individuate e attivate con tempestività le necessarie soluzioni alternative”, afferma Cicala.

Secondo CNA, lasciare centinaia di viaggiatori nello scalo senza una soluzione immediata significa scaricare direttamente sui passeggeri le conseguenze di una criticità che dovrebbe invece essere affrontata attraverso un coordinamento preventivo.

Servirebbe un piano da attivare nelle emergenze

Il tema posto dalla CNA riguarda quindi anche il coordinamento tra aeroporto, Regione, aziende di trasporto e istituzioni territoriali.

Il principio indicato è quello di predisporre in anticipo un modello operativo da utilizzare quando un altro aeroporto siciliano viene chiuso o subisce forti limitazioni e i voli vengono trasferiti su Birgi.

In una situazione di questo tipo, l’aeroporto trapanese può trovarsi ad accogliere persone che non avevano previsto di arrivare nella Sicilia occidentale e che devono successivamente percorrere centinaia di chilometri.

Per CNA, proprio la prevedibilità di queste conseguenze dovrebbe consentire di organizzare autobus o altri servizi straordinari già al momento del dirottamento dei voli, evitando lunghe attese e situazioni di confusione all’esterno del terminal.

Il timore per il danno all’immagine turistica

C’è poi un secondo aspetto sul quale CNA concentra la propria attenzione: la reputazione turistica della provincia e, più in generale, della Sicilia.

Per Cicala il danno prodotto da episodi di questo tipo rischia di essere “incalcolabile”, perché la prima o l’ultima esperienza vissuta da un turista sul territorio può trasformarsi in un ricordo negativo dell’intera destinazione.

“Un territorio che punta sull’accoglienza e sul turismo non può permettersi di offrire ai visitatori un’immagine di disorganizzazione e di assenza di servizi proprio nei momenti di maggiore difficoltà”, sottolinea il segretario.

La preoccupazione riguarda anche gli operatori del comparto turistico che investono nel territorio e che, pur non avendo alcuna responsabilità nella gestione dei trasporti, potrebbero risentire delle conseguenze reputazionali dei disservizi.

Birgi strategico, ma servono collegamenti con il resto della Sicilia

L’aeroporto di Trapani rappresenta uno degli snodi fondamentali per la mobilità e il turismo della Sicilia occidentale. Proprio per questo, secondo CNA, il rafforzamento dello scalo dovrebbe procedere di pari passo con quello dei collegamenti terrestri.

La capacità di un aeroporto non si misura infatti soltanto nel numero di voli e passeggeri, ma anche nella possibilità di raggiungere agevolmente le principali località una volta usciti dal terminal.

I nuovi passeggeri bloccati a Birgi riportano quindi in primo piano una questione che va oltre la singola emergenza: quella della connessione della provincia di Trapani con il resto della Sicilia.

La richiesta della CNA è che Regione, Airgest e soggetti competenti trasformino le criticità già emerse in un piano operativo stabile, affinché il prossimo dirottamento di voli non trovi nuovamente passeggeri e territorio impreparati.


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