Marsala Live

admin@admin.com

Sinalp: “La Sicilia ha bisogno di cantieri e infrastrutture”

Condividi su:

domenica 30 agosto 2026 - 7:00

La Sicilia ha bisogno di cantieri

PALERMOLa Sicilia ha bisogno di cantieri, opere concluse e infrastrutture capaci di generare occupazione. Lo sostiene il Sinalp Sicilia in una lettera aperta dedicata ai finanziamenti recuperati dal Comune di Palermo e alle prospettive di sviluppo dell’Isola.

Il sindacato accoglie positivamente le dichiarazioni del sindaco Roberto Lagalla sulla salvaguardia di alcuni interventi di rigenerazione urbana. Le opere riguardano la foce dell’Oreto, il Parco di Villa Turrisi e l’ex approdo di Vergine Maria.

Secondo quanto riferito dal Sinalp, i progetti potranno proseguire attraverso una nuova articolazione delle fonti finanziarie. Il sindacato chiede ora di superare le polemiche e di trasformare rapidamente le risorse disponibili in lavori concreti.

Le risorse recuperate per Palermo

Gli interventi erano stati inizialmente inseriti in un quadro finanziario che non ha trovato attuazione. L’Amministrazione comunale avrebbe quindi individuato strumenti differenti per evitare la cancellazione delle opere.

Il Sinalp considera positiva questa soluzione, soprattutto se permetterà di avviare i progetti e completarli.

«Prendiamo atto di quanto dichiarato dal sindaco Lagalla e ci auguriamo sinceramente che i nuovi finanziamenti individuati possano consentire la realizzazione concreta delle opere», afferma Andrea Monteleone, segretario regionale del Sinalp Sicilia.

Il sindacato precisa che la precedente denuncia non voleva alimentare uno scontro politico. Nasceva, invece, dalla preoccupazione che ritardi nella progettazione e nell’esecuzione potessero causare la perdita di risorse destinate alla città.

Il Sinalp: “Adesso partano i lavori”

Per il sindacato, il confronto deve spostarsi adesso dai finanziamenti annunciati ai risultati verificabili.

«Vogliamo vedere i cantieri partire e le opere essere completate», sottolinea il Sinalp. Il sindacato considera questo il criterio principale con il quale valutare l’efficacia dell’azione amministrativa comunale e regionale.

Non basta individuare nuove coperture economiche. Occorre definire i passaggi amministrativi, rispettare i tempi e avviare gli interventi.

Il Sinalp chiede quindi che i nuovi strumenti finanziari producano effetti visibili e che Palermo non perda un’altra occasione di rigenerazione urbana.

Foce dell’Oreto, Villa Turrisi e Vergine Maria

I tre interventi indicati riguardano aree importanti per la città. La foce dell’Oreto, il Parco di Villa Turrisi e l’ex approdo di Vergine Maria rappresentano, secondo il sindacato, progetti capaci di migliorare spazi urbani e servizi.

La loro realizzazione potrebbe produrre anche una ricaduta economica attraverso il lavoro delle imprese, l’occupazione diretta e l’indotto.

Per questo motivo, il Sinalp invita l’Amministrazione comunale a rendere concreto il nuovo percorso finanziario e a evitare ulteriori ritardi.

Infrastrutture e lavoro contro lo spopolamento

La riflessione del sindacato si estende da Palermo all’intera regione. La Sicilia continua a perdere popolazione e molti giovani lasciano l’Isola per cercare lavoro e migliori opportunità.

Secondo Serena Giuliano, componente della Direzione regionale del Sinalp, la Regione deve trasformare le risorse disponibili in infrastrutture, investimenti e occupazione.

Ogni grande opera, sostiene il sindacato, produce effetti che superano il valore dell’intervento. Un nuovo cantiere può creare lavoro diretto e indiretto, sostenere le imprese, attirare investimenti e rendere il territorio più competitivo.

Il Sinalp ritiene quindi necessario abbandonare una gestione caratterizzata da annunci, rimodulazioni e continui spostamenti delle risorse. «La Sicilia ha bisogno di cantieri e non soltanto di programmi», afferma il sindacato.

Il Ponte sullo Stretto nella strategia del Sinalp

Tra le infrastrutture considerate strategiche dal Sinalp figura il Ponte sullo Stretto di Messina. Per Serena Giuliano, l’opera rappresenterebbe uno strumento per ridurre l’isolamento della Sicilia e collegarla ai principali corridoi di mobilità nazionali ed europei.

«Il Ponte non deve essere considerato soltanto un’opera ingegneristica», afferma Andrea Monteleone. «Deve diventare un tassello di una strategia complessiva per lo sviluppo della Sicilia e del Mezzogiorno».

Il sindacato sottolinea, però, che il collegamento stabile non può essere realizzato senza intervenire anche sulle altre infrastrutture dell’Isola.

Ferrovie, autostrade, porti e aeroporti

Il Sinalp chiede una rete moderna e integrata. Il Ponte dovrebbe quindi procedere insieme al potenziamento delle ferrovie e delle autostrade, al miglioramento dei collegamenti con i porti e all’ammodernamento della viabilità interna.

Tra le priorità indicate figurano anche i collegamenti ferroviari veloci verso Palermo, Catania, Messina e Siracusa.

Il documento richiama inoltre la necessità di investire negli aeroporti, nelle infrastrutture idriche e nelle reti digitali. Soltanto un sistema coordinato, secondo il sindacato, può consentire alla Sicilia di competere con le altre regioni italiane ed europee.

Ai giovani servono ragioni per restare

Il Sinalp collega direttamente il tema delle infrastrutture alla fuga dei giovani. Le sole misure assistenziali non possono arrestare lo spopolamento né costruire prospettive durature.

«I giovani siciliani devono avere una ragione concreta per restare nella propria terra», dichiara Monteleone. «Questa ragione si chiama lavoro, servizi, infrastrutture, mobilità, qualità della vita e possibilità di costruire il proprio futuro».

Per il sindacato, le grandi opere devono entrare in una politica industriale e occupazionale più ampia. La Sicilia deve migliorare i collegamenti, sostenere le imprese e offrire servizi adeguati.

“Non ci interessa vincere la polemica”

Il Sinalp ribadisce di non voler rivendicare una vittoria politica sulla questione dei finanziamenti destinati a Palermo.

«Non siamo interessati ad avere ragione sulla polemica», conclude Andrea Monteleone. «Ci interessa che Palermo e la Sicilia vincano la partita dello sviluppo».

Se l’Amministrazione comunale ha individuato nuove risorse, il sindacato augura buon lavoro al sindaco Lagalla. Allo stesso tempo, chiede che i finanziamenti si trasformino velocemente in cantieri, occupazione e opere fruibili.

Lo stesso impegno, conclude il Sinalp, deve coinvolgere la Regione Siciliana e il Governo nazionale. Per il sindacato, la Sicilia ha bisogno di cantieri e non può permettersi altri ritardi sulle infrastrutture strategiche.


Leggi gli approfondimenti su Marsala Live

Condividi su: