Marsala Live

admin@admin.com

Ospedale di Castelvetrano, intervento cardiaco ad alto rischio eseguito con Impella

Condividi su:

venerdì 21 agosto 2026 - 8:50

Intervento con tecnologia Impella all’Ospedale di Castelvetrano

Castelvetrano – Un delicato intervento con tecnologia Impella è stato completato con successo nella Sala di Emodinamica dell’Ospedale “Vittorio Emanuele II”. L’équipe ha trattato un paziente con una grave coronaropatia multivasale e una funzione del cuore severamente compromessa.

La procedura rappresenta un nuovo passaggio nel percorso di crescita tecnologica e professionale della struttura. L’Emodinamica di Castelvetrano può ora utilizzare direttamente il dispositivo Impella per sostenere temporaneamente il cuore durante alcune angioplastiche ad alto rischio.

Il trattamento è stato suddiviso in due sedute. I cardiologi hanno riaperto una coronaria completamente occlusa e ripristinato il flusso sanguigno nei tre principali territori coronarici.

Le condizioni del paziente

Il paziente è un uomo ancora giovane affetto da diabete mellito. Gli esami avevano evidenziato una severa coronaropatia dei tre vasi, cioè una malattia che interessava tutte le principali arterie incaricate di portare il sangue al cuore.

Il quadro comprendeva anche una malattia del tronco comune e l’occlusione coronarica totale cronica dell’arteria interventricolare anteriore. Quest’ultima condizione, indicata anche con la sigla CTO, si verifica quando una coronaria rimane completamente chiusa per un periodo prolungato.

La funzione ventricolare sinistra risultava inoltre fortemente ridotta. La frazione di eiezione era pari a circa il 30%. Questo valore esprime la quantità di sangue che il ventricolo sinistro riesce a espellere a ogni contrazione e permette di valutare la capacità di pompa del cuore.

Inizialmente proposto l’intervento cardiochirurgico

La gravità e l’estensione della malattia avevano portato inizialmente alla proposta di un trattamento cardiochirurgico. Il paziente, tuttavia, non ha accettato questa soluzione.

L’équipe ha quindi valutato attentamente rischi e possibili benefici di un’alternativa percutanea. I medici hanno deciso di procedere con la rivascolarizzazione coronarica attraverso angioplastica, utilizzando Impella come supporto durante le fasi più complesse.

La pianificazione ha tenuto conto della ridotta capacità del cuore di mantenere una circolazione adeguata durante un intervento lungo e delicato.

Che cos’è Impella

Impella è un dispositivo di assistenza ventricolare temporanea. Viene introdotto attraverso un’arteria e raggiunge il ventricolo sinistro, dove contribuisce a sostenere la funzione di pompa del cuore e la circolazione.

Il sistema può essere impiegato in pazienti selezionati durante procedure coronariche percutanee considerate ad alto rischio. Può inoltre trovare applicazione in specifiche condizioni di shock cardiogeno, quando il cuore non riesce a garantire un flusso sanguigno sufficiente agli organi.

Il dispositivo riduce il carico di lavoro del ventricolo sinistro e offre un sostegno circolatorio durante i momenti più delicati del trattamento. Le indicazioni e le caratteristiche generali della tecnologia sono illustrate anche nella documentazione di Johnson & Johnson MedTech.

La presenza del sistema direttamente nella struttura permette all’équipe di pianificare procedure complesse senza dover richiedere ogni volta il trasferimento preventivo del paziente.

Due sedute per completare il trattamento

I cardiologi hanno completato la rivascolarizzazione attraverso due sedute interventistiche. Questa scelta ha permesso di distribuire la complessità del trattamento e di affrontare separatamente le diverse lesioni coronariche.

L’équipe ha trattato i tre principali territori interessati dalla malattia. È riuscita inoltre a riaprire l’occlusione coronarica cronica dell’arteria interventricolare anteriore.

Nel complesso, i medici hanno impiantato quattro stent coronarici. Gli stent sono piccole strutture che vengono posizionate all’interno delle arterie per mantenerle aperte e favorire il passaggio del sangue.

Durante la procedura è stato utilizzato anche un pallone medicato, chiamato Drug-Coated Balloon. Il dispositivo rilascia un farmaco sulla parete dell’arteria durante il gonfiaggio e viene poi rimosso.

L’équipe che ha eseguito la procedura

Il primo operatore è stato il dottore Dario Buccheri, referente emodinamista dell’Emodinamica di Castelvetrano. Il medico possiede una particolare esperienza nelle procedure coronariche complesse e nel trattamento delle occlusioni croniche.

Al tavolo operatorio era presente anche il dottore Salvatore Martino, direttore dell’Unità operativa complessa di Cardiologia con Utic ed Emodinamica.

Alla procedura ha partecipato l’intero gruppo formato da medici, infermieri, tecnici e operatori sociosanitari della struttura. Specialisti provenienti da Roma hanno fornito supporto nella gestione e nell’ottimizzazione dei parametri del sistema Impella.

Il risultato, sottolinea l’Asp Trapani, nasce quindi dall’integrazione tra tecnologia, preparazione professionale, pianificazione e lavoro di squadra.

Martino: “Un percorso di crescita”

Il direttore Salvatore Martino esprime soddisfazione per il traguardo raggiunto dall’Emodinamica dell’Ospedale di Castelvetrano.

«Questo risultato testimonia il percorso di crescita intrapreso dalla nostra struttura», afferma.

«La disponibilità di tecnologie avanzate deve andare di pari passo con la crescita delle competenze professionali e con un lavoro di squadra capace di mettere il paziente al centro».

Martino rivolge un particolare riconoscimento al dottore Dario Buccheri e a tutti i professionisti che contribuiscono quotidianamente allo sviluppo del reparto.

Il ringraziamento del dottore Buccheri

Il dottore Buccheri ha ringraziato l’intero gruppo di lavoro e il direttore dell’Unità operativa per il percorso di potenziamento avviato.

Gli investimenti compiuti sul piano tecnologico e organizzativo stanno permettendo alla struttura di ampliare progressivamente la complessità delle procedure che possono essere eseguite direttamente a Castelvetrano.

Questo sviluppo richiede non soltanto nuove apparecchiature, ma anche formazione continua, protocolli adeguati e un’organizzazione capace di affrontare casi clinici ad alto rischio.

Il sostegno della Direzione strategica dell’Asp

Il potenziamento è stato sostenuto dalla Direzione strategica dell’Asp Trapani e dal commissario straordinario Sabrina Pulvirenti.

L’Azienda sanitaria riconosce all’Ospedale di Castelvetrano un ruolo strategico nell’assistenza ai cittadini della Valle del Belice e delle aree limitrofe.

L’obiettivo è offrire sul territorio trattamenti cardiologici sempre più avanzati, mantenendo elevati livelli di attenzione nella selezione dei pazienti e nella gestione delle procedure.

Meno trasferimenti fuori provincia

La disponibilità di Impella e le competenze maturate dall’équipe possono ridurre, quando le condizioni cliniche lo consentono, la necessità di trasferire alcuni pazienti verso centri esterni alla provincia.

Questo permette di avvicinare le cure alle famiglie e di consolidare il ruolo dell’ospedale nella rete cardiologica provinciale.

Ogni caso continuerà naturalmente a richiedere una valutazione individuale. La scelta del trattamento dipende dalle condizioni del paziente, dalle caratteristiche della malattia e dal rapporto tra rischi e benefici.

L’Emodinamica di Castelvetrano prosegue così il proprio percorso nell’ambito della cardiologia interventistica complessa, coniugando innovazione tecnologica, competenza professionale e attenzione alla persona.


Leggi gli approfondimenti su Marsala Live

Condividi su: