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“La Città che Vorrei”: “Marsala torni sede universitaria per l’Enologia”

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martedì 18 agosto 2026 - 15:10

Formazione e territorio, la richiesta rivolta all’Amministrazione Patti

Marsala Riportare in città il Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia dell’Università degli Studi di Palermo. È la richiesta che l’associazione “La Città che Vorrei” ha rivolto alla sindaca Andreana Patti e all’Amministrazione comunale.

Il corso di Enologia a Marsala, secondo quanto riferisce l’associazione, è stato trasferito da circa due anni nella sede di Trapani a causa della mancanza di locali idonei.

“La Città che Vorrei” considera il ritorno del percorso universitario un’azione strategica per lo sviluppo culturale ed economico del territorio. Per questo chiede al Comune di chiarire quali iniziative intenda assumere.

Chieste interlocuzioni con l’Università di Palermo

L’associazione domanda alla sindaca se siano già stati avviati contatti con l’Università degli Studi di Palermo. Chiede inoltre se gli uffici comunali abbiano effettuato una ricognizione degli immobili che potrebbero ospitare le attività didattiche.

La disponibilità di una sede adeguata rappresenterebbe il primo passo per valutare il ritorno del corso. Il confronto dovrebbe coinvolgere Comune, Ateneo, istituzioni regionali e realtà produttive del territorio.

Nella lettera inviata alla sindaca, il direttivo si dichiara disponibile a collaborare e a partecipare a un confronto costruttivo sul progetto.

Il legame tra Marsala e il settore vitivinicolo

Secondo “La Città che Vorrei”, Marsala possiede caratteristiche economiche e produttive che renderebbero naturale la presenza di un corso universitario dedicato alla viticoltura e all’enologia.

La città lega una parte importante della propria storia alla produzione dello storico vino Marsala. Nel territorio operano inoltre aziende che producono vini DOC e IGT e che rappresentano una componente significativa dell’economia locale.

Il ritorno del corso potrebbe creare nuove opportunità per gli studenti interessati a costruire il proprio futuro nel settore. Allo stesso tempo, le aziende potrebbero entrare in contatto con nuove competenze, progetti di ricerca e percorsi di innovazione.

Una filiera tra scuola, università e ricerca

L’associazione richiama la presenza dell’Istituto Tecnico Agrario, che svolge un ruolo importante nella formazione degli studenti del settore. A questo si aggiunge l’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio, impegnato nelle attività di ricerca, analisi e certificazione.

Il corso di Enologia a Marsala completerebbe, secondo il direttivo, una filiera capace di riunire scuola superiore, università, ricerca scientifica e tessuto produttivo.

Gli studenti potrebbero iniziare la propria formazione tecnica in città e proseguire gli studi universitari senza abbandonare il territorio. Inoltre, la collaborazione con l’IRVO e con le imprese potrebbe favorire tirocini, sperimentazioni e nuove attività scientifiche.

Un polo capace di attrarre studenti e investimenti

“La Città che Vorrei” ritiene che il progetto potrebbe trasformare Marsala in un polo di attrazione per studenti, ricercatori e investimenti.

La presenza universitaria produrrebbe effetti non soltanto sul sistema della formazione. Potrebbe contribuire anche alla vita economica della città, creando una maggiore domanda di alloggi, servizi, trasporti e attività culturali.

L’associazione richiama come modello di riferimento l’esperienza di Conegliano Veneto, territorio nel quale formazione, ricerca e produzione vitivinicola hanno sviluppato una stretta collaborazione.

Per il direttivo, Marsala avrebbe le condizioni necessarie per costruire un sistema simile, adattato alle caratteristiche della Sicilia occidentale e alla storia enologica del territorio.

La richiesta alla sindaca Andreana Patti

L’associazione chiede all’Amministrazione comunale di rendere noti gli orientamenti sul possibile rientro del percorso accademico.

In particolare, il direttivo vuole conoscere se il Comune intenda individuare una sede, avviare un tavolo con l’Università di Palermo e coinvolgere gli enti e le imprese del settore.

«Il ritorno del corso rappresenterebbe un’opportunità concreta per i giovani che desiderano formarsi e utilizzare le proprie competenze nel territorio», sottolinea “La Città che Vorrei”.

La richiesta punta quindi ad aprire un dibattito pubblico sul futuro della formazione universitaria e sul ruolo che Marsala può svolgere nel settore vitivinicolo.


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