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Addio ad Annalisa Amato, giudice del Tribunale di Marsala: magistrata stimata e impegnata contro la violenza di genere

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giovedì 16 luglio 2026 - 15:30

Annalisa Amato

MarsalaAnnalisa Amato è morta dopo una lunga malattia. La giudice, da anni in servizio al Tribunale di Marsala, lascia due figli e il ricordo di una professionista molto stimata nel mondo della giustizia.

Magistrata preparata, attenta e scrupolosa, era apprezzata da colleghi, avvocati e operatori del settore per le sue competenze giuridiche, il suo equilibrio e la sua profonda umanità.

Nel corso della sua attività al Tribunale di Marsala ha ricoperto un ruolo delicato nell’ufficio Gip/Gup, occupandosi anche di procedimenti penali complessi.

Una carriera al Tribunale di Marsala

Originaria di Messina, Annalisa Amato aveva 52 anni. Era arrivata al Tribunale di Marsala sin dall’inizio della sua carriera in magistratura.

Prima di diventare magistrata, aveva svolto il ruolo di commissario di polizia. Dopo avere vinto il concorso in magistratura, aveva iniziato il suo percorso giudiziario a Marsala, dove negli anni era diventata una figura di riferimento.

Chi l’ha conosciuta professionalmente la descrive come una giudice rigorosa, ma sempre attenta alla dimensione umana delle persone coinvolte nei procedimenti.

L’impegno per i diritti delle donne

Accanto al lavoro giudiziario, Annalisa Amato aveva dedicato grande attenzione anche ai temi sociali.

Era responsabile del protocollo sulla violenza di genere e faceva parte della Commissione Pari Opportunità del Comune di Marsala.

Nel corso degli anni ha partecipato a iniziative dedicate alla tutela delle donne, al contrasto della violenza di genere e alla difesa delle persone più fragili.

Il suo impegno andava oltre le aule di giustizia. Per molti rappresentava una presenza competente, sensibile e concreta su temi che richiedono preparazione giuridica, ascolto e grande responsabilità.

Il cordoglio della Camera Civile

Tra i primi messaggi di cordoglio c’è quello della Camera Civile “Piero Calamandrei” di Marsala.

“Con grande tristezza abbiamo appreso della scomparsa della Dott.ssa Annalisa Amato. Magistrato capace e dotato di grande umanità. Un sentito abbraccio ai familiari”.

Parole che raccontano il sentimento di stima e affetto che il Foro marsalese nutriva nei confronti della magistrata.

Il ricordo dell’AIGA Marsala

Anche l’avvocato Riccardo Rubino, presidente della sezione marsalese dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati, ha ricordato Annalisa Amato con parole di grande rispetto.

“La dottoressa Amato è stata un magistrato che ha esercitato la sua funzione consapevole che il numero di ruolo non era solo un fascicolo, ma un essere umano con una storia e una sua identità”.

Rubino ha sottolineato il valore umano della sua attività giudiziaria.

“È stata una persona per bene e sono abbastanza certo che non esiste un solo avvocato del nostro Foro che non abbia trovato edificante la notizia di averla come giudice nel proprio processo”.

Poi il saluto più personale: “Sorridente nonostante tutto, nonostante le avversità. Arrivederci, Dottoressa: è stato bello lavorare assieme”.

Le parole dell’avvocato Antonio Consentino

Un altro messaggio di cordoglio è arrivato dall’avvocato Antonio Consentino, che ha affidato ai social un ricordo commosso.

Consentino ha descritto Annalisa Amato come “un esempio per tutti”, una magistrata dotata di grande umanità, gentilezza e naturale compostezza.

Nel suo messaggio ha ricordato la capacità della giudice di svolgere il proprio lavoro con coerenza, passione e dedizione, anche durante la malattia.

Per il legale marsalese, Annalisa Amato era “un fine giurista”, capace di interpretare la legge andando oltre la sua semplice applicazione pratica. Ma, prima ancora, era “una persona perbene”.

“Il vuoto lasciato dalla dottoressa Annalisa Amato è, sul serio, incolmabile”, ha scritto Consentino.

Una lunga malattia affrontata con dignità

Annalisa Amato combatteva da tempo contro una grave malattia.

Già nel 2023, il presidente del Tribunale di Marsala aveva disposto una modifica urgente dell’organizzazione dell’ufficio per consentirle di affrontare le cure.

Nel provvedimento si dava atto della grave patologia e delle pesanti cure alle quali doveva sottoporsi, prevedendo un alleggerimento del carico di lavoro.

Nonostante la malattia, la giudice aveva continuato a lavorare con dedizione e discrezione, mantenendo fino all’ultimo il rispetto e la stima di chi ha condiviso con lei il percorso professionale.

Il dolore del mondo della giustizia

La morte di Annalisa Amato ha suscitato profondo cordoglio nel mondo della giustizia marsalese.

Colleghi, avvocati e operatori del Tribunale la ricordano come una magistrata competente, equilibrata e capace di guardare alle persone prima ancora che ai fascicoli.

Il suo nome resta legato al Tribunale di Marsala, all’impegno per la giustizia e alla difesa dei diritti delle donne e delle persone più fragili.


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