Marsala Live

admin@admin.com

Dario Safina: “O-I Marsala investe 6 milioni di dollari, segnale importante per industria, lavoro e territorio”

Condividi su:

mercoledì 17 giugno 2026 - 14:30

Investimento O-I Marsala, il commento di Dario Safina

Marsala – L’investimento O-I Marsala da 6 milioni di dollari per la riqualificazione del forno dello stabilimento ex Sicilvetro rappresenta, per il deputato regionale del Partito Democratico Dario Safina, “una notizia importante e incoraggiante per l’intero territorio trapanese e per il comparto industriale siciliano”.

Safina interviene dopo l’incontro che si è svolto presso Confindustria Trapani con i vertici di O-I, azienda attiva nella produzione del vetro e realtà industriale di riferimento per Marsala e per la provincia.

L’intervento programmato dall’azienda comporterà un fermo tecnico dell’impianto, presumibilmente tra ottobre e gennaio.

Secondo quanto comunicato, la riqualificazione consentirà di estendere la vita produttiva del forno di almeno altri cinque o sei anni, garantendo così una prospettiva di continuità a uno dei principali poli industriali del territorio.

Investimento O-I Marsala, una scelta industriale significativa

Per Safina, l’investimento O-I Marsala rappresenta un segnale positivo.

“Accogliamo con favore questa scelta industriale”, afferma il deputato regionale del PD.

Secondo Safina, la decisione testimonia la volontà dell’azienda di continuare a investire su Marsala e sulla Sicilia.

Il dato assume un valore ancora più rilevante in un territorio che guarda con attenzione al futuro dell’industria, alla tenuta occupazionale e alla capacità di attrarre investimenti.

Lo stabilimento O-I, ex Sicilvetro, rappresenta infatti una realtà produttiva storica e strategica.

La riqualificazione del forno può rafforzare la continuità dell’impianto e offrire una prospettiva concreta al comparto.

Il nodo occupazionale resta centrale

Accanto alla valutazione positiva sull’investimento, Safina pone però un tema preciso: la tutela dei lavoratori.

“Tuttavia, il nostro primo focus resta la tutela dei lavoratori”, sottolinea.

Il fermo tecnico del forno, previsto tra ottobre e gennaio, richiederà infatti un’attenzione particolare sulle attività produttive che potranno proseguire all’interno dello stabilimento.

Safina chiede quindi chiarezza sulle eventuali ricadute occupazionali durante il periodo dei lavori.

“Sarà necessario comprendere con precisione quali attività produttive proseguiranno all’interno dello stabilimento durante il periodo di fermo del forno e quali potranno essere le ricadute occupazionali”, dichiara.

Il deputato assicura che su questo punto manterrà “la massima attenzione” e un confronto costante con tutte le parti coinvolte.

Stabilimento O-I, continuità produttiva e territorio

La vicenda dello stabilimento O-I riguarda non soltanto l’azienda, ma l’intero territorio.

La presenza di un polo industriale di questo tipo incide sull’economia locale, sull’occupazione diretta e sull’indotto.

Per questo, ogni intervento sulla continuità produttiva assume un valore più ampio.

La riqualificazione del forno potrà garantire altri anni di attività e rafforzare il ruolo dello stabilimento nel sistema industriale siciliano.

Tuttavia, durante la fase di fermo tecnico, sarà necessario gestire con attenzione il rapporto tra lavori, produzione e lavoratori.

È su questo equilibrio che Safina richiama la responsabilità di azienda, istituzioni e parti sociali.

Economia circolare, il disegno di legge all’Ars

Nel suo intervento, Safina collega il tema dello stabilimento O-I anche al lavoro in corso all’Assemblea Regionale Siciliana.

Il deputato regionale evidenzia infatti l’impegno per sostenere lo sviluppo dell’economia circolare.

“Insieme al collega Vitrano stiamo portando avanti un disegno di legge che punta a inaugurare una nuova stagione di politica industriale fondata sul riuso e sulla valorizzazione delle materie prime seconde”, spiega.

L’obiettivo è premiare le imprese che utilizzano materiali provenienti dal riciclo.

Allo stesso tempo, la proposta punta a incentivare processi produttivi sempre più sostenibili.

Per Safina, industria e sostenibilità possono camminare insieme, soprattutto in un settore come quello del vetro, dove il riciclo rappresenta un elemento centrale.

Riuso, riciclo e materie prime seconde

Il tema delle materie prime seconde è decisivo per una nuova politica industriale.

Valorizzare materiali provenienti dal riciclo significa ridurre sprechi, sostenere le imprese innovative e creare filiere più sostenibili.

Safina sottolinea che il disegno di legge punta proprio a introdurre strumenti capaci di sostenere le aziende che investono in questa direzione.

La misura, secondo il deputato, potrebbe essere inserita nelle prossime variazioni di bilancio della Regione.

L’obiettivo è garantirne la copertura finanziaria e consentirne l’immediata operatività.

Si tratta di un passaggio importante, perché le politiche industriali hanno bisogno di norme, ma anche di risorse concrete.

Per approfondire i temi nazionali legati all’economia circolare è possibile consultare il sito del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Filiera del vetro, il ruolo della domanda locale

Safina richiama anche il tema dell’integrazione tra produzione e domanda locale.

Secondo il deputato regionale, il rilancio industriale passa anche dalla capacità di costruire una filiera regionale più solida.

Per questo auspica che il Comune di Marsala, come già anticipato dalla sindaca, promuova qualunque iniziativa utile a favorire l’incontro tra domanda e offerta di vetro in Sicilia.

L’obiettivo è mettere in relazione il tessuto produttivo, le esigenze del mercato e le potenzialità del territorio.

Una filiera più forte può sostenere l’occupazione, valorizzare il riciclo e consolidare il ruolo strategico dello stabilimento O-I.

Marsala e la sfida industriale

La questione O-I riapre anche una riflessione più ampia sul futuro industriale di Marsala.

Il territorio ha bisogno di investimenti, ma anche di programmazione.

Ha bisogno di aziende solide, infrastrutture adeguate, filiere integrate e politiche pubbliche capaci di accompagnare la transizione ecologica.

Lo stabilimento ex Sicilvetro è uno dei simboli della presenza industriale in città.

Per questo, ogni investimento sul sito produttivo viene seguito con attenzione.

La sfida è trasformare un intervento tecnico in una prospettiva più ampia di sviluppo.

Secondo Safina, il punto resta chiaro: sostenere l’industria, ma senza perdere di vista il lavoro.

Il confronto con le parti coinvolte

Il deputato regionale annuncia un’attenzione costante sul percorso che accompagnerà l’intervento.

La fase del fermo tecnico dovrà essere monitorata.

Sarà necessario comprendere quali reparti resteranno operativi, quali attività potranno continuare e quali strumenti saranno eventualmente attivati per tutelare i lavoratori.

Il confronto con azienda, istituzioni, sindacati e territorio sarà quindi decisivo.

Safina richiama un metodo basato su vigilanza, dialogo e responsabilità.

L’investimento è positivo, ma deve essere accompagnato da garanzie chiare sul piano sociale e occupazionale.

Un segnale per il comparto industriale siciliano

La riqualificazione del forno O-I può rappresentare un segnale importante anche per il comparto industriale siciliano.

In una fase in cui molte realtà produttive affrontano difficoltà legate ai costi, alla competitività e alla transizione energetica, la scelta di investire su un impianto locale assume un valore particolare.

Marsala e la provincia di Trapani possono trarre beneficio da una prospettiva di continuità.

Tuttavia, il territorio dovrà essere capace di accompagnare questo percorso.

Industria, ambiente, riciclo e occupazione devono diventare parti dello stesso progetto.

È questa la linea indicata da Safina nel suo intervento.

Safina: “Creare una filiera più solida”

Il deputato del Partito Democratico conclude richiamando la necessità di una visione complessiva.

“Creare una filiera regionale più solida e competitiva significa sostenere l’occupazione, valorizzare il riciclo e consolidare il ruolo strategico di O-I per l’economia del territorio”, afferma Safina.

La dichiarazione mette insieme i tre punti chiave del suo intervento: lavoro, sostenibilità e sviluppo industriale.

L’investimento da 6 milioni di dollari rappresenta quindi una base importante.

Ma, secondo Safina, dovrà essere inserito dentro una strategia più ampia, capace di rafforzare l’intero sistema produttivo.

Investimento O-I Marsala, tra opportunità e responsabilità

L’investimento O-I Marsala apre una fase significativa per lo stabilimento ex Sicilvetro.

La riqualificazione del forno potrà allungarne la vita produttiva e confermare il ruolo dell’impianto nel territorio.

Per Dario Safina si tratta di una notizia positiva, ma non sufficiente da sola.

Ora serviranno chiarezza sulle ricadute occupazionali, attenzione al periodo di fermo tecnico e confronto costante con tutte le parti coinvolte.

La vicenda riguarda il futuro di un’azienda, ma anche quello di lavoratori, famiglie e filiera produttiva.

Marsala guarda quindi a questo investimento come a un’opportunità.

Un’opportunità che dovrà essere accompagnata da responsabilità, programmazione e una politica industriale capace di unire lavoro, riciclo e sviluppo sostenibile.


Leggi gli approfondimenti su Marsala Live

Condividi su: