Modello B affitti brevi, scadenza fissata al 30 giugno
Marsala – Modello B affitti brevi, scadenza confermata al 30 giugno 2026. ASE Sicilia richiama l’attenzione di titolari e gestori di locazioni turistiche e affitti brevi sull’obbligo di trasmettere la documentazione prevista dalla normativa regionale.
L’associazione, presieduta da Fabio Alba, rappresenta 135 associati e 580 posti letto operanti nel settore extralberghiero e degli affitti brevi in diverse località siciliane, comprese le isole minori.
La scadenza riguarda le locazioni turistiche già esistenti al 25 giugno 2025, che devono adeguarsi alle disposizioni regionali e trasmettere il Modello B, previsto dal Decreto Assessoriale n. 2104 del 25 giugno 2025, successivamente coordinato con il Decreto Assessoriale n. 2735 dell’8 agosto 2025.
Si tratta di un adempimento amministrativo importante, inserito nel percorso avviato dalla Regione Siciliana per ordinare il settore delle locazioni turistiche, degli affitti brevi e dell’offerta ricettiva regionale.
Modello B affitti brevi, cosa devono fare i gestori
Il Modello B affitti brevi riguarda gli alloggi locati per finalità turistiche.
Secondo quanto comunicato da ASE Sicilia, le locazioni turistiche già attive e in possesso del CIR prima del 25 giugno 2025 devono trasmettere il modello e allegare la documentazione richiesta.
Tra i documenti indicati figurano la planimetria catastale quotata dell’immobile, la visura o certificato catastale non più vecchia di sei mesi, il certificato di abitabilità o agibilità oppure la Segnalazione Certificata di Agibilità.
Sono inoltre richiesti i dati identificativi del locatore e dell’immobile, insieme all’indicazione della capacità ricettiva e delle caratteristiche dell’alloggio.
L’invio deve avvenire tramite PEC all’indirizzo del Dipartimento regionale del Turismo: dipartimento.turismo@certmail.regione.sicilia.it.
La conferma della Regione Siciliana
Nei giorni scorsi ASE Sicilia ha chiesto chiarimenti ufficiali al Dipartimento regionale del Turismo sulla scadenza per la trasmissione del Modello B.
Il Servizio 3 – Osservatorio Turistico e dello Sport della Regione Siciliana ha confermato formalmente che il termine ultimo per la presentazione dell’Allegato B è fissato al 30 giugno 2026.
La risposta regionale ha chiarito anche le conseguenze del mancato adempimento.
In caso di mancata presentazione, infatti, è prevista la cessazione della struttura ricettiva, con conseguente revoca del CIR, il Codice Identificativo Regionale, e del CIN, il Codice Identificativo Nazionale.
Un passaggio che elimina ogni dubbio interpretativo e rende urgente la verifica della propria posizione da parte di proprietari e gestori.
Revoca di CIR e CIN per chi non si adegua
Il punto più delicato riguarda proprio le conseguenze per chi non rispetta la scadenza.
ASE Sicilia sottolinea che il mancato invio del Modello B entro il termine previsto può comportare effetti rilevanti per l’attività.
La cessazione della struttura e la revoca dei codici identificativi rappresentano infatti un rischio concreto per chi opera nel mercato turistico.
CIR e CIN sono strumenti essenziali per la regolarità delle strutture e per la tracciabilità dell’offerta ricettiva.
Per questo, ASE Sicilia invita tutti gli operatori interessati a non attendere gli ultimi giorni e a verificare subito la completezza della documentazione.
L’obiettivo è evitare problemi amministrativi e garantire continuità alle attività ricettive.
Affitti brevi, un settore importante per la Sicilia
ASE Sicilia evidenzia il ruolo fondamentale del comparto degli affitti brevi nel turismo regionale.
Migliaia di famiglie, proprietari, piccoli gestori e professionisti contribuiscono ogni giorno all’accoglienza dei visitatori.
Le locazioni turistiche permettono inoltre di distribuire i flussi anche nei borghi, nei centri minori e nelle isole, sostenendo economie locali che spesso vivono anche grazie alla presenza dei turisti.
Proprio per questo, secondo l’associazione, il settore ha bisogno di regole chiare, proporzionate e applicabili.
La Regione Siciliana, attraverso l’Osservatorio Turistico e la nuova disciplina regionale, punta a rafforzare il controllo, la tracciabilità e la qualità dell’offerta ricettiva.
ASE Sicilia segue questo percorso chiedendo semplificazione dove serve, ma anche responsabilità da parte degli operatori.
Legalità, sicurezza e trasparenza
Il tema non riguarda soltanto un adempimento burocratico.
La presentazione del Modello B rientra in un percorso più ampio di regolarizzazione e censimento delle locazioni turistiche.
L’obiettivo dichiarato è garantire maggiore legalità, sicurezza e trasparenza nel settore.
Per i visitatori, questo significa poter contare su strutture più controllate e su un’offerta più chiara.
Per gli operatori regolari, invece, significa contribuire a un mercato più ordinato, dove chi rispetta le regole non viene penalizzato dalla concorrenza irregolare.
ASE Sicilia sottolinea che la crescita del comparto extralberghiero deve procedere insieme alla tutela degli ospiti, alla qualità dei servizi e alla corretta applicazione della normativa.
ASE Sicilia: “Verificare subito la propria posizione”
L’associazione invita proprietari e gestori a verificare tempestivamente la propria posizione.
La scadenza del 30 giugno 2026 è ormai un punto fermo.
Per questo, chi è obbligato alla presentazione del Modello B deve controllare se la documentazione è completa e se l’invio tramite PEC è stato effettuato correttamente.
La conferma arrivata dal Dipartimento regionale del Turismo rende ancora più importante non sottovalutare l’adempimento.
Il rischio, infatti, non è una semplice richiesta di integrazione. Il mancato invio può portare alla cessazione della struttura e alla revoca dei codici identificativi.
Per approfondire le informazioni istituzionali sul turismo regionale è possibile consultare il portale della Regione Siciliana.
Fabio Alba: “Regole chiare e assistenza agli operatori”
ASE Sicilia continuerà a supportare i propri associati e a dialogare con le istituzioni.
Il presidente Fabio Alba ribadisce l’importanza di un processo di regolarizzazione chiaro, con regole certe e assistenza adeguata agli operatori.
Il settore degli affitti brevi rappresenta una componente sempre più importante dell’offerta turistica siciliana.
Tuttavia, proprio per la sua crescita, ha bisogno di un quadro amministrativo comprensibile, stabile e sostenibile.
La scadenza del Modello B diventa quindi un passaggio decisivo per molti proprietari e gestori.
Chi opera nel settore deve muoversi in tempo, evitare ritardi e completare gli adempimenti necessari.
La data del 30 giugno 2026 segna un momento importante per il comparto extralberghiero siciliano. Per ASE Sicilia, rispettare la scadenza significa tutelare le attività, proteggere gli ospiti e contribuire a un turismo più ordinato, trasparente e competitivo.
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