Informazione pubblica nei Comuni, la nota di Assostampa Trapani
Trapani – L’informazione pubblica nei Comuni deve seguire le indicazioni dell’ANCI e rispettare il quadro normativo previsto per gli uffici stampa degli Enti locali. È il messaggio lanciato dalla Segreteria provinciale di Assostampa Trapani, che interviene sul tema del reclutamento dei giornalisti pubblici e della gestione dell’informazione istituzionale.
Il sindacato richiama quanto specificato dall’ANCI, l’Associazione nazionale dei comuni italiani, nel suo ultimo Quaderno operativo dedicato alle “Linee guida per la definizione del bando di concorso di Specialista nei rapporti con i media, giornalista pubblico”.
Il documento, curato da Stefania Dota, Vice Segretario Generale dell’ANCI, arriva in attuazione del protocollo siglato lo scorso gennaio da FNSI e ANCI per il settore informazione.
Secondo quanto riportato da Assostampa Trapani, negli Enti locali non si può ricorrere a contratti di collaborazione coordinata e continuativa, né a prestazioni in regime libero professionale, per affidare l’incarico di responsabile dell’Ufficio Stampa. Tale funzione, infatti, rientra nella tipologia del lavoro subordinato.
Informazione pubblica nei Comuni, cosa indicano le linee guida ANCI
Le linee guida ANCI chiariscono un punto centrale: l’attività dell’ufficio stampa non può essere trattata come una funzione accessoria o occasionale. Al contrario, rientra tra le attività proprie dell’amministrazione e richiede professionalità giornalistiche inserite correttamente nell’organizzazione dell’Ente.
Per Assostampa Trapani, questo significa che la Pubblica Amministrazione non può affidare in modo stabile e continuativo l’informazione istituzionale tramite un contratto di servizi a un operatore economico esterno.
Il sindacato sottolinea che si tratta di un’attività propria e incomprimibile dell’Ente. Quindi, non può essere delegata in via continuativa a soggetti esterni. È possibile attingere a professionalità esterne solo per supportare gli uffici interni, per esempio su un singolo progetto. Tuttavia, questa possibilità non può sostituire integralmente la gestione pubblica del servizio.
Il tema riguarda il rapporto tra cittadini, amministrazioni e diritto a ricevere informazioni corrette, chiare e trasparenti. Per questo, la figura del giornalista pubblico assume un ruolo fondamentale.
Il Quaderno ANCI può essere consultato attraverso il documento diffuso da Assostampa Sicilia.
Corte dei Conti e legge 150/2000: il richiamo di Assostampa
Nella nota, Assostampa Trapani richiama anche la posizione della Corte dei Conti. Secondo quanto ribadito dai giudici contabili, un Ente non può esternalizzare integralmente e permanentemente l’intero servizio di informazione e comunicazione a una società privata.
La ragione è chiara: la funzione imposta dalla legge deve restare un’attività istituzionale dell’amministrazione. Assostampa cita, in particolare, la sentenza n. 285/2019 della seconda sezione giurisdizionale centrale della Corte dei Conti.
La nota evidenzia anche un altro passaggio importante. Una proroga dell’esternalizzazione, secondo la Corte, può fare scattare la responsabilità per danno erariale, perché perpetua una situazione di illiceità già presente al momento del primo affidamento.
Per i giudici contabili di appello, la legge n. 150/2000 impone alle Pubbliche Amministrazioni l’internalizzazione della funzione di informazione e comunicazione. Questa funzione deve essere esercitata mediante strutture e servizi individuati all’interno dell’apparato burocratico e delle dotazioni organiche.
Dunque, il messaggio di Assostampa Trapani è netto: l’informazione pubblica deve essere organizzata secondo regole precise e non attraverso soluzioni provvisorie o improprie.
Reclutamento dei giornalisti negli Enti locali
Il Quaderno operativo dell’ANCI, richiamato da Assostampa Trapani, specifica anche le modalità per definire i bandi di selezione del personale giornalistico negli Enti locali.
Questo aspetto è rilevante, perché offre ai Comuni uno strumento operativo per muoversi correttamente. Le amministrazioni possono quindi predisporre bandi coerenti con la normativa e con le indicazioni delle parti istituzionali coinvolte.
La figura indicata è quella dello Specialista nei rapporti con i media, giornalista pubblico. Si tratta di un profilo professionale chiamato a gestire il rapporto tra l’Ente, i mezzi di informazione e i cittadini.
Una comunicazione istituzionale corretta richiede competenza, conoscenza delle regole deontologiche e capacità di distinguere l’informazione pubblica dalla propaganda politica. Inoltre, richiede chiarezza nei ruoli e nelle responsabilità.
Secondo Assostampa, questo percorso deve essere seguito anche nel territorio trapanese. I Comuni, quindi, dovrebbero adeguarsi alle indicazioni ANCI e applicare pienamente le norme vigenti.
Assostampa Trapani: “Nel territorio prevale la deregulation”
La Segreteria provinciale di Assostampa Trapani lamenta però una situazione diversa nel territorio. Secondo il sindacato unitario dei giornalisti siciliani, le norme non vengono applicate con la necessaria attenzione e spesso si preferisce la deregulation.
Assostampa ricorda di essere ancora in attesa del bando a tempo determinato per l’addetto stampa del Libero Consorzio comunale di Trapani, nonostante gli impegni assunti dal presidente dell’Ente.
Il tema riguarda una funzione considerata essenziale per la trasparenza amministrativa. Infatti, un ufficio stampa strutturato permette ai cittadini di ricevere informazioni chiare sull’attività istituzionale, sui servizi pubblici, sulle decisioni e sulle iniziative dell’amministrazione.
Quando questa funzione resta indefinita o viene affidata in modo improprio, si crea confusione tra comunicazione istituzionale, comunicazione politica e gestione dei rapporti con i media.
Per questo, Assostampa Trapani chiede che gli Enti locali del territorio seguano le indicazioni dell’ANCI e adottino percorsi corretti per l’inserimento di personale giornalistico.
Il caso del Comune di Trapani citato da Assostampa
Nella nota viene richiamata anche la vicenda del Comune di Trapani, definita da Assostampa “paradossale” e “unica in Italia”.
Secondo il sindacato, il Comune avrebbe espletato un concorso, ma non avrebbe assunto la vincitrice. Assostampa precisa che il diritto della vincitrice a essere immessa in servizio resta valido, nonostante la graduatoria sia scaduta.
La nota aggiunge che, nel frattempo, l’informazione istituzionale sarebbe affidata direttamente al sindaco o al portavoce. Secondo Assostampa, però, il portavoce non svolgerebbe solo un ruolo di comunicatore prettamente politico, ma curerebbe i social istituzionali e svolgerebbe attività proprie di un addetto stampa.
Questo passaggio evidenzia una distinzione importante. Il portavoce svolge una funzione legata all’indirizzo politico dell’organo di vertice. L’addetto stampa, invece, opera nell’ambito dell’informazione istituzionale e deve garantire una comunicazione professionale, corretta e rispettosa delle regole giornalistiche.
Per Assostampa, la sovrapposizione dei ruoli può generare criticità. Inoltre, può indebolire il principio di trasparenza e il corretto rapporto tra amministrazione, stampa e cittadini.
Uffici stampa, trasparenza e diritto dei cittadini
Il tema dell’informazione pubblica nei Comuni non riguarda solo i giornalisti o gli Enti locali. Riguarda anche i cittadini, perché dalla qualità dell’informazione istituzionale dipende la possibilità di conoscere in modo chiaro ciò che accade nelle amministrazioni.
Un ufficio stampa pubblico ben strutturato aiuta a diffondere notizie corrette, verificabili e tempestive. Inoltre, garantisce un rapporto più ordinato con le redazioni e con gli organi di informazione.
La comunicazione istituzionale non può essere improvvisata. Deve rispettare competenze professionali, norme, contratti e responsabilità. Per questo motivo, il richiamo dell’ANCI e di Assostampa punta a riportare ordine in un settore spesso gestito con soluzioni fragili o non adeguate.
Il sindacato chiede quindi ai Comuni di seguire le indicazioni contenute nel Quaderno operativo e di superare forme improprie di esternalizzazione o affidamento.
Una richiesta di rispetto delle regole
Assostampa Trapani invita gli Enti locali a rispettare la normativa e a procedere con bandi coerenti per il reclutamento del personale giornalistico.
La posizione del sindacato si fonda su alcuni punti chiave: l’ufficio stampa rientra nel lavoro subordinato, la funzione di informazione pubblica deve restare interna all’amministrazione e l’esternalizzazione integrale e permanente non è ammessa.
Inoltre, il richiamo alla Corte dei Conti rafforza il quadro. Secondo Assostampa, eventuali proroghe di affidamenti esterni possono generare responsabilità per danno erariale, se mantengono una situazione già illecita.
Il tema resta quindi aperto nel territorio trapanese. Il sindacato chiede atti concreti, a partire dal bando per il Libero Consorzio comunale di Trapani e dalla definizione della vicenda del Comune capoluogo.
L’obiettivo dichiarato è gara
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