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Scuola, la Flc Cgil Sicilia contesta la riforma degli istituti tecnici

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giovedì 07 maggio 2026 - 20:35

Protesta contro la riforma degli istituti tecnici

Palermo – La protesta contro la riforma degli istituti tecnici è andata in scena questa mattina davanti alla sede dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, in via Fattori a Palermo.

Il sit-in, organizzato dalla Flc Cgil Sicilia, ha coinvolto docenti, dirigenti scolastici e personale ATA degli istituti tecnici, in sciopero per l’intera giornata nell’ambito della mobilitazione nazionale contro la riforma dell’assetto ordinamentale.

Secondo il sindacato, il nuovo impianto previsto per il 2026/27 comporterebbe una forte riduzione delle ore di insegnamento e conseguenze negative sull’occupazione e sulla qualità della formazione.

La Flc Cgil Sicilia denuncia tagli e rischi occupazionali

Al centro della contestazione ci sono i numeri illustrati dalla Flc Cgil Sicilia.

Secondo quanto dichiarato dal segretario generale regionale Adriano Rizza, la riforma ridurrebbe di 561 ore l’insegnamento disciplinare.

«Questa riforma, così com’è, impoverisce l’offerta formativa e mette a rischio posti di lavoro», ha dichiarato Rizza.

Nel dettaglio, il sindacato parla di una riduzione di 132 ore nel primo biennio, 198 nel secondo biennio e 231 ore nel quinto anno.

La Flc Cgil Sicilia chiede quindi il rinvio dell’avvio della riforma all’anno scolastico 2027/2028.

Protesta contro la riforma degli istituti tecnici davanti all’USR

Durante la mobilitazione, una delegazione sindacale guidata da Fabio Cirino, componente della segreteria regionale, insieme ad alcuni docenti degli istituti tecnici, ha consegnato una lettera formale al direttore generale dell’USR Sicilia, Filippo Serra.

Nel documento viene chiesto ufficialmente lo slittamento dell’applicazione della riforma e l’apertura di un confronto più approfondito con le parti sociali.

Secondo il sindacato, la circolare ministeriale relativa al prossimo anno scolastico sarebbe insufficiente e non garantirebbe un’adeguata tutela del sistema scolastico tecnico.

La richiesta di un nuovo confronto con il Ministero

La mobilitazione arriva dopo il fallimento del tentativo di conciliazione tra sindacati, Ministero dell’Istruzione e Ministero del Lavoro.

La Flc Cgil Sicilia sostiene che non siano emerse risposte concrete durante i tavoli istituzionali svolti nelle ultime settimane.

Per questo motivo il sindacato chiede la creazione di una nuova commissione di studio che coinvolga anche le organizzazioni sindacali e il mondo della scuola.

Il documento inviato anche alle Prefetture siciliane

Il documento presentato all’Ufficio Scolastico Regionale è stato trasmesso anche alle Prefetture della Sicilia.

La Flc Cgil Sicilia ha fatto sapere di restare in attesa di un riscontro ufficiale e ha annunciato la volontà di proseguire la mobilitazione qualora non dovessero arrivare risposte considerate soddisfacenti.

La riforma degli istituti tecnici continua così ad alimentare il confronto tra sindacati e istituzioni sul futuro della scuola e sulla tutela dell’offerta formativa.


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